Home Politica Il Sindaco: “Per consenso popolare non si sono riscosse le tasse, è questa la ragione del predissesto. Il Piano inciderà su soli 200 cittadini”
Il Sindaco: “Per consenso popolare non si sono riscosse le tasse, è questa la ragione del predissesto. Il Piano inciderà su soli 200 cittadini”
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Il Sindaco: “Per consenso popolare non si sono riscosse le tasse, è questa la ragione del predissesto. Il Piano inciderà su soli 200 cittadini”

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BRINDISI – La massa debitoria maturata nel corso degli anni ammonta a 55 mln di euro e verrà sanata in 20 anni, con 2,7 mln l’anno che dovranno essere “accantonati”.

Il fondo per i contenziosi ammonterà a 30 mln, i debiti fuori bilancio a 5 mln, il resto è costituito dal riaccertamento dei debiti e dei crediti. Ci sono mutui contratti per 55 mln, che significano un rateo annuale di 3,5 mln.

Tra le spese vanno annoverati 11 mln di fondo crediti di dubbia esigibilità, che pesano sullo squilibrio per 15,5 mln. È questo il cuore del problema: ovvero l’inefficienza nella riscossione delle tasse, che porta a un fondo abnorme. La massa debitoria, infatti, ammonta in tal senso a 70 mln.

Le responsabilità, per il Sindaco, sono politiche, perché la norma introdotta nel 2014 stabiliva che le somme inserite in bilancio potevano essere solo quelle incassate; il resto va nel fondo crediti di dubbia esigibilità, che è cresciuto gradualmente negli ultimi 5 anni. Il Sindaco ha affermato che questa norma è stata ignorata, non razionalizzando negli anni la spesa. “Spesso si inserivano nel bilancio ipotetiche entrate. Oggi questo non è più possibile. È uscita una norma nel 2014 e si è andati in direzione contraria. Non si è riscosso quanto dovuto per i fitti probabilmente perché impopolare, si sono distribuiti posti di lavoro; non si può fare”, ha dichiarato il Sindaco.

Come si interverrà? Si può coprire la quota dei mutui per quest’anno con quanto introitato con il piano di alienazione. Le farmacie comunali saranno vendute ma non chiuderanno. Il valore della vendita sarà di 2,4 mln, che coprirà quanto necessario per il bilancio del 2020. Saranno vendute anche le piscine comunali e i locali ad uso commerciale: ciò lo impone il Tuel; l’alternativa è il dissesto. Anche gli immobili a uso abitativo saranno venduti, e i fondi di questi proventi verranno utilizzati per manutenzioni e per la realizzazione di abitazioni di residenza popolare.

Tra le entrate, è stata introdotta la tassa di soggiorno che sta producendo circa 500.000 euro l’anno, saranno inseriti un ticket per i monumenti per 150.000 euro l’anno, la Tosap sottosuolo per 300.000 euro, l’ampliamento del cimitero che porterà 1 mln. Dai condoni edilizi entreranno 600.000 euro, dalla discarica (con la gestione affidata ad Ager) entrerà circa 1 milione di euro, per quanto concerne il servizio mensa sarà abbassata la soglia Isee a 20.000 euro, mentre  per gli asili nido c’è un bonus statale che consentirà di adeguare le tariffe recuperando così 300.000 euro.

Tra le uscite, si interverrà sul servizio di trasporto per studenti delle aree rurali e verrà richiesto un contributo alle famiglie con risparmio per 800.000 euro l’anno, sul servizio di motobarca ci sarà 1 mln di risparmio grazie al contributo della Regione, rispetto ad acqua e fogna ci sono consumi enormi con operazioni fraudolente (una fontanina sulla litoranea costa 50.000 euro l’anno), così come sull’illuminazione pubblica c’è l’idea di un project financing per risparmiare e far gestire la stessa a un’azienda importante con conseguente piano di ristrutturazione “smart”. Riguardo i fitti c’è la volontà di trasferire il centro per l’impiego in un locale la cui proprietà sarà trasferita dalla Regione al Comune in modo tale da non pagare l’affitto, così come per il locali di via Casimiro con risparmio di 250.000 euro.

La fusione di BMS ed Energeko porterà un risparmio di 1,5 mln. Per quanto concerne Abaco, si risparmieranno con la nuova gara circa 500.000 euro incidendo sull’aggio e sulle tasse sulla riscossione spontanea.

Riguardo i servizi sociali, si interverrà sul contributo malattia che costava 500.000 euro con 500 euro elargiti a cittadino senza rendicontazioni, ci sarà una revisione dei servizi Adi e Sad con risparmio di 1 mln, inoltre ci sono servizi in scadenza nel 2020 (Punto Luce, Cag, ecc) che verranno posti in gara con la riduzione del 20% della base d’asta con risparmio di 450.000 euro.

Queste manovre incideranno su 200 cittadini circa, e questo dà la dimensione di come sono stati spesi i soldi in questi anni.

L’obiettivo, ha annunciato il Sindaco, è quello di abbattere in 5 anni il fondo crediti di dubbia esigibilità per 7 mln di euro, liberandoli per le spese per la città.