Torcia a terra, la Regione scriveva: “A Marghera le torce verranno eliminate, Versalis faccia lo stesso a Brindisi”

di Redazione

BRINDISI – Quando era funzionario del Dipartimento regionale Ecologia e Paesaggio, Qualità Urbana, Mobilità e Opere Pubbliche, Francesco Corvace, attuale dirigente del settore Ambiente del Comune di Brindisi, espresse un parere fortemente scettico sulla valenza del progetto della torcia a terra che Eni Versalis realizzerà presso il proprio impianto brindisino.

Questo intervento, oramai approvato dal Ministero, ad avviso di Corvace non era il più efficace possibile. Andando a riprendere alcuni passaggi di quel parere, infatti, il Dipartimento regionale sottolineava come a Marghera le torce esterne verranno eliminate completamente e come il funzionamento della nuova tecnologia proposta potrebbe non essere ottimale e dare luogo comunque ad emissione di fumo.

Inoltre il Dipartimento regionale spiegava come l’attivazione dell’impianto di cracking verrà limitata alle condizioni di emergenza più gravose, non gestibili solo con la nuova apparecchiatura in previsione: “Nella nuova configurazione verrà mantenuta la connessione fra il collettore di scarico gas dell’impianto steam cracking P1CR e il sistema di torcia elevata RV101C, ma l’attivazione di questa per scarichi dall’impianto P1CR verrà limitata alle condizioni di emergenza più gravose, non gestibili esclusivamente con la nuova apparecchiatura”. 

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