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Vertice in Prefettura sulla sicurezza stradale: individuati i tratti stradali più pericolosi
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Vertice in Prefettura sulla sicurezza stradale: individuati i tratti stradali più pericolosi

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BRINDISI – Si è riunito nella mattinata di oggi, 16 gennaio 2020, nella sede della Prefettura, l’Osservatorio provinciale per la sicurezza stradale, in esecuzione della direttiva del Ministro dell’Interno in materia di prevenzione e contrasto dell’incidentalità stradale, con particolare riguardo per i sinistri causati dal comportamento irresponsabile di coloro che si pongono alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
All’incontro, presieduto dal Prefetto Umberto Guidato, hanno partecipato i referenti designati dalla Provincia di Brindisi, dal Comando Provinciale dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Stradale, dalla ASL di Brindisi, dal Compartimento Viabilità dell’ANAS, dall’ufficio provinciale del Dipartimento Trasporti Terresti e dal Comando Polizia Municipale di Brindisi.
La riunione è stata finalizzata a monitorare il numero di incidenti stradali verificatisi nella provincia di Brindisi nel corso del 2019 e, conseguentemente, implementare efficaci misure di prevenzione e vigilanza, pianificando controlli da parte delle Forze di Polizia e di tutte le componenti operative sul territorio, in base alle effettive criticità riscontrate.
Si è proceduto, inoltre, a mappare i tratti stradali maggiormente esposti ad incidentalità, che registrano un incremento della circolazione, soprattutto nelle ore notturne.
Durante l’incontro, sono stati presentati i primi dati – in corso di validazione, ma già adeguati a fornire una misura significativa del fenomeno sul territorio provinciale – circa il numero di incidenti con lesioni registrati nel 2019. Un primo provvisorio bilancio ha evidenziato 500 sinistri (di cui 8 con esito mortale) nel primo semestre e 520 sinistri (di cui 7 con esito mortale) nel secondo semestre dell’anno appena trascorso. Di questi incidenti stradali, 22 sono stati causati da individui postisi alla guida in stato di ebbrezza alcolica e 14 da conducenti sotto l’effetto di stupefacenti.
Nel 2019 sono state sospese 832 patenti per violazioni al codice della strada, di cui 156 per violazione all’art. 186 del CdS (guida in stato di ebbrezza) e 109 per violazione dell’art. 187 del CdS (guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti).
Il numero delle patenti revocate nel corso dello stesso anno sono state 28, di cui 10 per guida in stato di ebbrezza e 5 per guida sotto l’effetto di stupefacenti.
15 sono stati i neopatentati sanzionati per essersi posti alla guida dopo aver assunto sostanze alcoliche.
Si tratta di dati che testimoniano l’importante attività di repressione di condotte di guida imprudenti o criminali posta in essere sul territorio provinciale da parte delle Forze dell’Ordine e come, nonostante la costante attività di prevenzione condotta, il fenomeno di coloro che si pongono alla guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti non sia, purtroppo, un problema isolato.
Nella riunione, il Prefetto ha ricordato la recente sottoscrizione, a livello nazionale, dell’Accordo Quadro stipulato tra il Ministero dell’Interno e l’ANCI in tema di servizi di polizia sulla viabilità urbana, che punta, tra l’altro, ad un maggior coinvolgimento delle Amministrazioni locali in tema di prevenzione e contrasto dei sinistri stradali.
Si è, infine, proceduto ad individuare i tratti stradali maggiormente esposti ad incidentalità. A tal riguardo, si evidenzia che la quasi totalità dei sinistri mortali verificatisi nel 2019 nella provincia di Brindisi si è verificata su tratti stradali extra-urbani, in particolare sui quasi 1.000 chilometri di strade provinciali.
Quello odierno è stato il primo incontro, cui seguiranno altre riunioni, allo scopo di definire percorsi strategici condivisi, con il coinvolgimento delle Amministrazioni locali, da cui far discendere un quadro organico di interventi: informativi, di educazione alla guida sicura, di repressione di comportamenti illeciti e, non ultimo, di revisione delle condizioni della viabilità urbana ed extra-urbana e degli attraversamenti stradali.