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D’Attis: “Il Prefetto ci metta la faccia”
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D’Attis: “Il Prefetto ci metta la faccia”

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BRINDISI – Gli ultimi aggiornamenti sull’emergenza “covid-19” impongono decisioni importanti e soprattutto il pieno rispetto delle regole.

Una delle battaglie che si combatte dal nord al sud del paese è quella di costringere le persone a rimanere in casa, con il chiaro intento di limitare i contagi e di porre un argine alle centinaia di morti.
Qualche ora fa il Governatore della Lombardia ha minacciato di passare alle maniere forti, mentre il suo collega del Veneto parla da tempo di “tolleranza zero”.
In provincia di Brindisi, invece, i controlli sono del tutto insufficienti e quasi sempre affidati alle polizie locali. Mancano i “numeri” delle operazioni effettuate e quindi viene meno anche l’effetto deterrente. Un compito che spetta chiaramente al Prefetto. Coinvolga la stampa – già particolarmente attiva durante questa emergenza ed il cui ruolo appare insostituibile – e fornisca personalmente dati precisi da cui si evinca l’efficacia dell’azione di controllo del territorio.
Ho deciso di chiederlo pubblicamente al Prefetto, visto che non è il momento dei formalismi. Prenda il suo telefonino, si mostri in videoconferenza pubblica e coordini tutto ciò che è stato inserito nei “decreti covid” e che va fatto in provincia di Brindisi.
Dimostri, insomma, di essere davvero il rappresentante del Governo in questa provincia, fornendo risposte a tanta gente che chiede aiuto. Ci sono i gesti eroici degli operatori sanitari, ma nessuno pare interessarsi, ad esempio, degli operatori di servizi essenziali (generi alimentari, farmacie, edicole, ecc…) a cui mancano mascherine, guanti, disinfettanti.
Certo, non si chiedono miracoli, ma il Prefetto ci metta la faccia e dimostri che lo Stato non ha dimenticato nessuno. Del resto, è proprio questo il ruolo per cui è alla guida di quell’ufficio di Governo.
On. Mauro D’Attis (Forza Italia)