Home Economia e lavoro Pinto: “Abbiamo chiesto alla Regione di usare i soldi del Duc per aiutare i commercianti”
Pinto: “Abbiamo chiesto alla Regione di usare i soldi del Duc per aiutare i commercianti”
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Pinto: “Abbiamo chiesto alla Regione di usare i soldi del Duc per aiutare i commercianti”

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BRINDISI – Il Coronavirus, oltre a rappresentare una seria minaccia per la salute, rischia di minare l’economia del nostro territorio.

Il Comune di Brindisi, sin da subito, si é fatto parte diligente per sgravare cittadini ed aziende con una serie di agevolazioni e aiuti.

FINO A GIUGNO NESSUN CITTADINO E NESSUNA AZIENDA CORRISPONDERÀ UN EURO AL COMUNE.
Non solo: per evitare effetti ulteriormente depressivi, abbiamo deburocratizzato le comunicazioni tra partite Iva ed Amministrazione, teniamo aperti i mercati della frutta e, grazie anche ai mezzi di informazione, pubblicizziamo giornalmente le imprese che fanno consegne a domicilio.

Ma, nonostante le notorie difficoltà di bilancio e l’indubbio impatto dell’emergenza Covid sulle casse comunali, la nostra azione non si ferma qui. In attesa dei nuovi provvedimenti statali, sono allo studio ulteriori interventi per incrementare la portata delle misure a sostegno del mondo del lavoro e di quello delle imprese ed abbiamo messo in cantiere una serie di interventi per riattivare i circuiti economici. É nostra intenzione, inoltre, chiedere alla Regione di derogare al piano degli interventi del DUC Brundisium, utilizzando integralmente il finanziamento di 250mila euro per sostenere le aziende che sono in sofferenza a causa del Covid.

Adesso siamo concentrati sull’emergenza, ma sappiamo che presto sarà necessario rilanciare le attivitá di negozianti e fabbriche, e sarà necessario farlo senza penalizzare i servizi per i cittadini ed altri comparti vitali per la nostra cittá.
Nulla sarà più come prima, ma i brindisini dovono tornare a vivere, a riprendere le abitudini e, magari, a riscoprire il piacere di stare insieme e ravvivare la città .
Abbiamo il dovere di scommettere su Brindisi ed investire per rilanciarla puntando una volta per tutte sulle sue giovani leve e sulle sue naturali inclinazioni: enogastronomia, turismo e porto su tutte.

Oreste Pinto, Assessore alle Attività Produttive e al Turismo