Home Economia e lavoro Rsu Eni-Versalis: “Non bastava il Covid: auspichiamo un ravvedimento del Sindaco dopo questa deriva ambientalista”
Rsu Eni-Versalis: “Non bastava il Covid: auspichiamo un ravvedimento del Sindaco dopo questa deriva ambientalista”
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Rsu Eni-Versalis: “Non bastava il Covid: auspichiamo un ravvedimento del Sindaco dopo questa deriva ambientalista”

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BRINDISI – Come se non bastasse il tremendo periodo del Coronavirus, i lavoratori, le lavoratrici, le
famiglie ed una consistente parte della cittadinanza prossima al mondo industriale, sono
irresponsabilmente sottoposti al tormento di un folle piano di disarmamento dell’unica
vera fonte certa di reddito del territorio.
Dalle scriteriate ordinanze sindacali emesse negli ultimi giorni, la cui insussistenza ci
costringe a credere ancora oggi si possa trattare, tutto questo, di un burlesco e ridicolo
scherzo, prendiamo amaramente atto dello scellerato disegno futuribile che il primo
cittadino di Brindisi, in evidenti difficoltà di consensi e secondo un preciso quanto
vecchio schema di opportunismo politico, vorrebbe riservare al petrolchimico.
Il Sindacato, i Sindacalisti, definiti venduti e conniventi con l’azienda, ed i lavoratori,
prima ancora cittadini, avrebbero a chiedere al Sindaco di Brindisi, vista la sua
affiliazione politica, a tutela di questi ultimi, quali ulteriori iniziative stia intraprendendo
dinanzi ai dati delle centraline ARPA delle ultime ore. Sta emettendo un’ordinanza per
bloccare tutta la zona industriale???O le navi nel Porto???
Risulta, tra gli altri ad esempio, che il tanto menzionato Benzene, la cui emissione
principale ricordiamo derivare dai gas esausti dei veicoli a motore, abbia raggiunto,
nella giornata di ieri (sito ARPA Puglia), picchi addirittura superiori a quelli dei giorni
evidenziati nel rapporto preliminare ARPA che tanto hanno allarmato gli pseudo
ambientalisti. Rilevare benzene per 30 volte in più rispetto al lockdown con l’impianto
P1CR fermo da molti giorni, non li sveglia??? O ancora attendono la relazione
dell’ARPA???
Ci pare evidente, dopo le inopinabili risultanze degli enti preposti e alla luce di questa
discordia di valori ed eventi, come sia lampante che il pretesto delle molestie olfattive,
siano un pietoso inganno e che, se non fossimo abbastanza maturi da valutarne
l’inappropriatezza, ci aspetteremmo una terza clamorosa ordinanza, magari basata sul
principio del “più probabile che non”, con destinatario da identificare a posteriori…
In conclusione, seriamente preoccupati dal clima cittadino e dai risvolti di questa
ingiusta e minatoria situazione, i cui effetti potrebbero essere dannosi per tutti da qui a
breve, auspichiamo un onesto e serio ravvedimento e recupero, laddove la deriva
ambientalista non si concretizzi in nefando ecoterrorismo.

RSU ENI Versalis