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L’orchestra suona ma la nave, gli iceberg, li sta prendendo tutti. Ordinanza sui servizi sociali e ipotesi Farmacie alla BMS mosse della disperazione?
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L’orchestra suona ma la nave, gli iceberg, li sta prendendo tutti. Ordinanza sui servizi sociali e ipotesi Farmacie alla BMS mosse della disperazione?

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BRINDISI – Il Comune di Brindisi continua a imbarcare acqua da ogni dove. L’impressione è che la nave stia lentamente affondando senza che nessuno avvisi i passeggeri. Che saremmo noi.

L’orchestra continua a suonare: quello che non è chiaro è se comandante ed equipaggio hanno un asso nella manica e pensano realmente di poter salvare tutto e tutti, se c’è una eccessiva applicazione della prassi che vorrebbe che i panni sporchi si lavino in casa oppure se ci stanno prendendo per i fondelli.

Ciò che appare evidente è l’accentramento decisionale operato dal Sindaco, il quale, sulla vicenda dei servizi sociali esternalizzati, è dovuto ricorrere a un’altra ordinanza contingibile ed urgente. Chiaro segnale che qualcosa si è inceppato, per usare un eufemismo. L’ordinanza in questione, infatti, assume un po’ i contorni della forzatura, e questo per alcuni precisi motivi. Intanto, perché giunge a valle della mancata firma della determina di proroga dei suddetti servizi in scadenza da parte del dirigente ai Servizi Finanziari; non proprio un fatto marginale. Poi perché l’ordinanza sfrutta come addentellato giuridico il decreto legge, convertito in legge, sull’emergenza Covid. Insomma, tutti i servizi sociali esternalizzati sono stati prorogati dal Sindaco fino al 31 luglio sulla base di un’interpretazione molto estensiva di tali norme emergenziali varate dal Governo. Per un occhio poco esperto le due cose sembrerebbero non stare assieme, ma sicuramente il dirigente Del Citerna, grande conoscitore della materia, avrà ponderato bene e suggerito al Sindaco pro e contro, ma soprattutto la legittimità, di tale proroga affidata alla irrituale ordinanza sindacale.

Ma un giudizio di merito, forse, andrebbe espresso anche sulla qualità e sulla natura dei servizi in questione. Se è intuibile la necessità di prorogare il servizio di assistenza domiciliare (integrata), meno lo è quella di considerare parimenti necessaria ed urgente la proroga della “Città dei Ragazzi”.  Una tara, insomma, in un momento di grande difficoltà economica, forse andrebbe effettuata, perché non tutti i servizi esternalizzati hanno lo stesso peso specifico e sociale.

Al netto di queste valutazioni più tecniche, comunque, l’aspetto interessante resta il decisionismo sempre più spinto applicato dal Sindaco, che dopo aver osato su Eni-Versalis e servizi sociali, avrebbe adesso in mente – consigliato dai suoi più stretti collaboratori – di compiere scelte nette anche su porto e BMS.

Ad esempio,  secondo i ben informati, in pentola bollirebbe l’ipotesi di affidare la gestione delle Farmacie comunali alla Brindisi Multiservizi, che pare viaggiare spedita verso nuovi, seri problemi di cassa e di liquidità. Una scelta che sarebbe dettata sia da una sorta di ravvedimento verso l’impostazione data al bando di vendita delle Farmacie comunali, sia dall’esigenza di dare ossigeno alla BMS.

Che interpretazione dare a tutte queste scelte e valutazioni nette? Siamo davanti agli ultimi giorni dell’imperatore o alla volontà di dare ampio respiro e visione alla consiliatura?

Quello che conterà davvero, sarà la valutazione che i magistrati della Corte dei Conti esprimeranno in merito a queste inversioni ad U, dato che gli stessi nei mesi scorsi avevano ricevuto un Piano di rientro pluriennale di fatto venuto meno, se non proprio fallito.