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Serra: “Basta ordini del giorno sul nulla cosmico”
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Serra: “Basta ordini del giorno sul nulla cosmico”

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BRINDISI – Il 27 maggio abbiamo assistito al Consiglio Comunale più inutile della storia Brindisina.

In tale assise si è spacciata la propaganda più divisiva per amore per la propria città.

Si è umiliata una città approvando un ordine del giorno basato su di una ordinanza, già superata da una successiva, utilizzandola come pretesto per chiedere un TAVOLO GOVERNATIVO che definisse, “con impegni chiari e importanti investimenti, piani di sviluppo” che cambiassero “radicalmente ed in maniera sostenibile i percorsi industriali del nostro territorio”.

Ma la realtà dei fatti prima o poi doveva emergere. E così è avvenuto.

Nella discussione avviata in Prefettura, nel vertice dell’1 giugno, è stato davvero svilente prendere atto di come la maggioranza avesse dimenticato che un tavolo governativo per lo sviluppo di Brindisi già esistesse come è stato ben sottolineato dal Sottosegretario Todde. Tale tavolo sarà rilanciato e sostenuto dal gruppo consiliare del M5S.

Non ha fatto bene alla credibilità delle nostre istituzioni quanto affermato del responsabile Ministeriale della procedura di revisione dell’AIA su Versalis, che ha stigmatizzato come inadeguato l’utilizzare lo strumento delle ordinanze contingibili ed urgenti per affrontare questioni ambientali, perché la sede legittima di discussione esiste già ed è proprio il procedimento, ancora aperto, di revisione dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale).

Con riferimento a tale procedimento il Comune di Brindisi ha un suo tecnico (ad un altro lo ha la Provincia di Brindisi) nel Gruppo Istruttore che dovrà concorrere alla redazione del Parere conclusivo.

Opportuno sarebbe stato che il Consiglio Comunale fosse stato messo in condizione di esprimersi sulle prescrizioni ambientali da richiedere a Versalis in quel procedimento, giungendo a dare forza, persino con un mandato politico, al suo tecnico per ottenere le migliori condizioni possibili per la comunità.

Ciò non si è fatto, o non si è voluto fare, ed alla fine si è scelta la strada delle rischiose ordinanze monocratiche.

Ora si è trovato il solito compromesso di facciata ove, tra le mura della Regione Puglia, il Sindaco ottiene un tavolo tecnico ove ciò che di rilevante dal punto di vista ambientale potrebbe concordarsi dovrà essere recepito nella revisione dell’AIA.

Per credere che la sofferenza di questi giorni abbia comunque dei risultati utili dovremo far tutti finta che il tavolo tecnico sull’osservatorio della Chimica presieduto dalla Provincia (mai rilanciato), il tavolo tecnico con Versalis (annunciato in pompa magna il 18 settembre 2018) ed i già finanziati progetti della torcia a terra e delle opere per il raggiungimento dell’affidabilità elettrica non siano mai esistiti prima.

Ci accontenteremo, e comunque gioiremo, del possibile potenziamento del monitoraggio con più centraline, purtroppo un tavolo tecnico non deciderà le future strategie industriale della città; speriamo che non si perdano ancora occasioni di partecipazione e condivisione dei procedimenti che contano davvero, perché a Brindisi non servono ordini del giorno sul nulla cosmico.

Gianluca Serra consigliere comunale M5S