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Cgil: “Cabina di regia Asl urgente per discutere del depotenziamento del 118”
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Cgil: “Cabina di regia Asl urgente per discutere del depotenziamento del 118”

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BRINDISI – E’ opinione diffusa che l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia del Covid 19 possa paradossalmente rappresentare una “finestra” di opportunità per riequilibrare l’organizzazione sanitaria anche attraverso la costruzione di forti reti territoriali, e in particolare per un ripensamento radicale del sistema sanitario.

Un sistema sanitario in forte crisi, andato sotto stress a far fronte all’epidemia, mettendo in forte discussione alcuni modelli organizzativi tra cui il modello sanitario lombardo. In definitiva, occorre un mutamento di paradigma che non può prescindere da un totale ripensamento del sistema definendo strategie, priorità e azioni adeguate da mettere in campo. Non è un caso che le recenti misure del governo nazionale in materia di sanità pubblica hanno confermato l’urgenza di un cambiamento profondo di prospettiva, a cui riteniamo che le Parti Sociali debbano contribuire nell’ambito della convocazione della prevista Cabina di Regia per affrontare anche una serie di criticità partendo proprio dall’argomento in oggetto specificato, ovvero il servizio emergenza/urgenza 118. Nella fattispecie rileviamo una serie di iniziative che depotenziano tale importante servizio modificando i precedenti assetti organizzativi emanati dalla Regione Puglia.
Non si conoscono le motivazioni per cui il direttore del 118 abbia deciso unilateralmente di “demedicalizzare” la postazione 118 di Torre Santa Susanna (spostata temporaneamente (?) a San Pancrazio S.no dal 18/12/2019 ), atteso che il medesimo ha trasferito arbitrariamente i medici interessati in altre postazioni, lasciando di fatto la postazione in argomento H 24 in modalità INDIA , senza la presenza del medico e in alcune circostanza anche senza la presenza dell’infermiere, ovvero in modalità VICTOR ( turni coperti solo da un autista e un soccorritore). Si ritiene veramente grave aver assunto, quindi, la decisione di privare della presenza di un medico e, per alcuni turni, anche dell’infermiere, tale postazione che copre un vasto territorio a confine delle province di TARANTO e LECCE, con tempi di percorrenza territoriale per raggiungere “l’evento” di gran lunga più lunghi ( raddoppiati e a volte addirittura triplicati) rispetto ad altre realtà, esponendo a provati rischi tutto il personale in turno e gli stessi pazienti. Appare, poi, paradossale che alla neo – costituita configurazione cosiddetta INDIA non siano stati nemmeno previsti “protocolli dedicati, linee guida e procedure”.
In soccorso a quanto rilevato si apprende, attraverso la carta stampata, che in data 28/07/2020 anche il segretario regionale FIMMG Emergenza-118 Dott. Donato Gaballo ha mosso, nei confronti del direttore del 118 di Brindisi, le medesime nostre osservazioni; così come si può rilevare che la ASL di Foggia (a titolo d’esempio di cui si allega copia) ha redatto diversi protocolli operativi per le postazioni “INDIA”.
È del tutto evidente che si renda improcrastinabile la convocazione della Cabina di Regia per sviluppare anche nuove e più virtuose modalità di “governance” per tutto il sistema sanitario, partendo in primis proprio dal sistema emergenza/urgenza 118 per innescare processi di sviluppo organizzativo. Uno sviluppo organizzativo che non può prevedere atti unilaterali di modifiche degli assetti organizzativi in capo alla Regione Puglia che purtroppo sono coerenti con illegittimità acclarate in passato dal Giudice del Lavoro, proprio in occasione di altre scelte unilaterali su provvedimenti organizzativi del 118, riconoscendo in danno di ASL BR della condotta antisindacale. Dunque, è opportuno che l’attuale Direzione Strategica assumi il dovuto protagonismo per eludere situazioni a posteriori difficilmente gestibili.
Nelle more che vengano ripristinati urgentemente i precedenti assetti organizzativi in ossequio alle disposizioni regionali, si rimane in attesa che venga convocata la suddetta prevista Cabina di Regia.

Il Segretario Generale Cgil
Antonio Macchia