Assemblaggio di grandi merci in banchina e “Zona franca del sole” al posto del rigassificatore: Brindisi adesso attira investitori

di Redazione

BARI – Il Presidente dell’Autorità portuale Patroni Griffi lancia l’area di Capobianco come luogo ideale – anche perché fuori dal cono d’atterraggio – per attrarre investimenti che possano lenire i disagi economici ed occupazionali legati al processo di decarbonizzazione in corso a Brindisi: “Nella zona franca ci sono semplificazioni, c’è la possibilità di chiedere un’autorizzazione unica all’Autorità portuale praticando la disintermediazione di enti come il Provveditorato, ci sono vantaggi fiscali ed esenzioni. Candidiamo come zona franca l’area di Capobianco: io la chiamo la zes del sole perché è un’area ideale che può diventare un grande attrattore per gli investitori”.

Nella giornata di ieri Patroni Griffi aveva annunciato anche la possibilità di rilasciare una concessione sul piazzale di Costa Morena Est a un grande operatore interessato alle attività di “project cargo”, ovvero l’assemblaggio in banchina delle merci da caricare sulle navi.

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