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I turchi vogliono crociere e capannone, il Sindaco: “Progetto molto interessante che va nella direzione da noi auspicata dello sviluppo di crociere di lusso nel porto interno”
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I turchi vogliono crociere e capannone, il Sindaco: “Progetto molto interessante che va nella direzione da noi auspicata dello sviluppo di crociere di lusso nel porto interno”

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BRINDISI – Yilport, uno dei terminalisti più importanti al mondo, ha decisamente messo gli occhi sul Salento. Dopo aver “monopolizzato” il molo polisettoriale del porto di Taranto, promettendo il ritorno del capoluogo jonico ai fasti del periodo targato Evergreen, adesso i turchi hanno intenzione di puntare sul traffico crocieristico – e forse anche di rotabili quando saranno pronte le banchine a Sant’Apollinare – nel porto di Brindisi, trasformando il capannone Montecatini in una stazione marittima.

Una notizia rimbalzata velocemente in città, ma anche a Taranto, dove ci si aspettava che Yilport potesse sviluppare anche un traffico crocieristico, destando pertanto un pizzico di nervosismo in riva alla Ionio.

Proprio nel convegno di ieri, il Presidente dell’Autorità portuale brindisina Ugo Patroni Griffi aveva dichiarato che quel capannone si presta più al ruolo di polo commerciale e culturale che a quello di stazione marittima. Ma ancora non aveva appreso della richiesta avanzata da Yilport, che andrà valutata attentamente anche perché Brindisi ha già sventato tentativi monopolistici avanzati in passato da Grimaldi e poi da una Newco composta da Msc Crociere di Napoli, Royal Caribbean di Miami, Bassani Spa di Venezia e Venezia Terminal Passeggeri. Certo, all’epoca il porto di Brindisi non disponeva di un adeguato numero di accosti, mentre in futuro la situazione, sotto questo punto di vista, dovrebbe migliorare, così allontanando rischi di monopoli.

E ottimismo traspare anche dalle parole del Sindaco di Brindisi, che accoglie favorevolmente la notizia, auspicando un contemperamento degli interessi del Comune di trasformare il capannone in un polo culturale con quelli eventuali di Yilport di rendere il manufatto una stazione marittima.

“Il progetto di Yilport, di cui ho appreso in queste ore, è molto interessante e funzionale all’idea che ha questa amministrazione del porto e della città. È importante investire su crociere di lusso e su navi che possano entrare all’interno del porto e collocarsi in banchina vicino al capannone ex Montecatini che può essere una stazione marittima ed anche un contenitore attrattivo. Va bene che si sviluppino attività connesse con l’idea di città turistica e che non confliggano con quella che ha questa amministrazione del porto interno. In questo senso, la volontà espressa nei Pac può essere rivista ed armonizzata”, lo dichiara il sindaco Riccardo Rossi.

Resta il problema del circuito doganale: se il capannone dovesse restarvi fuori, come accade attualmente, non potrà essere utilizzato come stazione marittima; se invece lo si volesse far rientrare nel circuito doganale, non potrebbe essere aperto al pubblico, depotenziando la funzione di polo culturale e commerciale. Un bel rompicapo dunque, ma con il periodo di vacche magre vissuto dalla città, si tratta di gran bei rompicapo.