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Teatro Verdi, si riparte con una rassegna di artisti brindisini e due milioni in più
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Teatro Verdi, si riparte con una rassegna di artisti brindisini e due milioni in più

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BRINDISI – Si è svolto ieri sera nel foyer del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi il concerto del Maestro Artem Yasynskyy, pianista ucraino tra i talenti più puri del pianoforte mondiale e docente all’Università delle Arti di Brema, alla presenza degli «Amici della Fondazione», il gruppo storico di abbonati al Teatro che ne sostengono e promuovono le attività. Nel corso della serata, il musicista ha eseguito un programma con brani di Johann Sebastian BachCarl Philipp Emanuel Bach e Sergej Sergeevič Prokof’ev. Presente all’incontro, oltre al direttore artistico del Verdi, Carmelo Grassi, e al sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, il presidente della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Katiuscia Di Rocco, che ha sottolineato la costanza dell’impegno degli Amici al fianco della Fondazione e del Teatro. «Un modo – ha detto – per sostenere la vita culturale della città che vede nel teatro un’occasione per approfondire il proprio stare al mondo, la possibilità di rivoluzionarlo e cercare una strada da percorrere insieme. Gli spettatori devono essere ambasciatori del teatro, un po’ come gli Amici della Fondazione, ancor più oggi dopo un’emergenza che ha compresso il mondo della cultura. Costringendolo a inventare nuovi linguaggi e nuove modalità espressive. Ma oggi si ricomincia e il Nuovo Teatro Verdi riprende il suo cammino con diverse novità».

«Il teatro deve avere il coraggio di ripartire e di riprendere coscienza – ha detto il sindaco Riccardo Rossi – e per il politeama brindisino la riapertura coincide con la conferma di un finanziamento ministeriale di due milioni di euro per la sua ristrutturazione. Si tratta di interventi strutturali e di ammodernamento che consentiranno all’edificio di essere più efficiente e accogliente, penso tra gli altri all’installazione di un ascensore esterno e ai lavori per migliorare l’acustica della sala. Insomma, un teatro su misura di spettatori e artisti, capace di diversificare gli spazi e di riprogettarli attorno allo spettacolo dal vivo».

La serata è stata anche l’occasione per riproporre la campagna di sottoscrizioni al gruppo degli Amici, un modo per rispondere in modo concreto al mondo del teatro e alle sue mille forme. Le adesioni/iscrizioni sono aperte presso gli uffici della Fondazione, sul piano foyer del Teatro, e per informazioni è possibile consultare la pagina web www.nuovoteatroverdi.com/amici-della-fondazione.

Il direttore artistico si è soffermato sulla rassegna, dal titolo «Brindisi in scena», che da ottobre a dicembre prossimi segnerà la ripresa delle attività, otto appuntamenti per altrettanti fine settimana che vedranno in scena le compagnie della città. «Ripartiamo – ha spiegato Carmelo Grassi – con gli artisti del territorio per testimoniare la presenza del teatro e dei suoi anticorpi contro la paura. L’unico contagio che conosciamo è quello della curiosità per l’arte e la cultura. Ora è tempo di lavorare per restituire alla cultura i suoi spazi, sarà poi la cultura a indicarci la direzione e il passo da seguire. Per questo è importante rompere gli indugi e riaccendere le luci in sala».        

Il gruppo «Amici della Fondazione» si è costituito nel 2009 per iniziativa di alcuni spettatori appassionati di teatro e desiderosi di portare un ulteriore contributo alla vita culturale della città. Il gruppo ha lo scopo di sostenere le iniziative della Fondazione promuovendone gli spettacoli e ricercando sul territorio nuove adesioni. Ciascun “Amico della Fondazione” gode, a fronte di un minimo contributo annuo, di alcuni benefit come il servizio newsletter che aggiorna sulle novità e sullo svolgimento della stagione, la partecipazione alle prove generali degli spettacoli, alle conferenze stampa, agli incontri con gli artisti, a mostre, rassegne, a ogni altro evento organizzato dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi; una via preferenziale per la prenotazione del posto per spettacoli ed eventi fuori abbonamento, sia gratuiti sia a pagamento; infine la prenotazione del posto per spettacoli in programma nei teatri italiani con i quali la Fondazione collabora.