Home Cronaca Covid, la denuncia di un cittadino: “Dopo un anno di pandemia, ancora non si sa a chi rivolgersi”
Covid, la denuncia di un cittadino: “Dopo un anno di pandemia, ancora non si sa a chi rivolgersi”
0

Covid, la denuncia di un cittadino: “Dopo un anno di pandemia, ancora non si sa a chi rivolgersi”

0

BRINDISI – Di seguito la denuncia di un lettore.

“Dopo il primo tampone rapido positivo, sono passati due giorni per effettuare il molecolare.

Una volta al drive-in del Perrino, mancava la registrazione. Al drive-in non mi forniscono alcuna indicazione su come risolvere subito il problema. Provo col numero dell’ASL: nessuna risposta dal centralino. Dopo un’ora riesco a recuperare un contatto che però impiega un’altra ora per risolvere il problema, perché non riescono a risalire a chi abbia programmato il tampone. Pertanto sono costretto a tornare a casa e a ripresentarmi dopo qualche ora una volta risolto il problema.

Dopo aver stabilito la quarantena per tutti i coinquilini (vista la positività di tutti), ho ottenuto la negatività (di uno su tre). Attendo tre giorni per ricevere riscontro su come procedere con la quarantena (il negativo può uscire?). Anche in questo caso, giri di chiamate infinite all’Asl per ricevere una chiamata ed avere disposizioni su come procedere in casa e sulla data di un prossimo tampone. Insomma, una vera odissea.

In tutto questo, l’appello è al responsabile di questa gestione dei contatti (centralino, assistenza, disponibilità dei dipendenti PUBBLICI), soprattutto considerando che siamo ad un anno dall’inizio della pandemia.

CHI FA QUESTO LAVORO DEVE ESSERE A DISPOSIZIONE COMPLETA DEL PAZIENTE. DI QUALSIASI PAZIENTE

Inoltre un appello anche ai farmacisti. Possibile che non si pensi a quelle famiglie che magari sono impossibilitate ad uscire da casa per la positività e hanno bisogno di medicine in casa? Ci sono farmacie che fanno servizi a domicilio x chi è in difficoltà? Chi pensa a tutto questo? A coordinare decentemente la macchina organizzativa?”.