Home Cronaca Chirurgo indagato per epidemia colposa: operò con la febbre e risultò positivo al Covid
Chirurgo indagato per epidemia colposa: operò con la febbre e risultò positivo al Covid
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Chirurgo indagato per epidemia colposa: operò con la febbre e risultò positivo al Covid

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BRINDISI – Dalla relazione della Procura di Brindisi si apprende dei procedimenti penali riguardanti ipotesi di reato legate alle presunte imperizie nella gestione del Covid: “Rappresento che presso quest’ufficio pendono alcuni procedimenti penali che rilevano per le finalità di cui innanzi.
Il primo procedimento riguarda l’osservanza da parte della Direzione Sanitaria dell’Ospedale di Brindisi delle prescrizioni adottate dalla Regione Puglia riguardo ai protocolli operativi da seguire per la tutela del personale sanitario sui luoghi di lavoro in relazione ai rischi di contagio da COVID-19. L’azione investigativa è mirata a verificare la concreta attuazione delle prescrizioni del DVR all’interno di un presidio ospedaliero, con particolare riferimento alle misure di prevenzione tecnico-impiantistica, alla predisposizione dei percorsi differenziati, alla presenza della cartellonistica indicante i percorsi prescritti, alle misure da adottare per l’accoglienza dei pazienti, al corretto utilizzo dei dispositivi di prevenzione, all’esecuzione dei
tamponi agli operatori asintomatici, all’attuazione delle procedure di
sanificazione.
Il secondo procedimento riguarda la situazione di un infermiere che,
in ambiente ospedaliero, ha contratto l’infezione da COVID-19
asseritamente in reparto a seguito di contatto con paziente positiva. L’azione investigativa mira a verificare la tempestività della comunicazione della positività della paziente da parte della Direzione Sanitaria.
Il terzo procedimento riguarda il comportamento di un medico che ha partecipato ad un intervento chirurgico nonostante avesse sintomatologia febbrile e sia risultato in seguito affetto da COVID-19, in relazione all’ipotesi di epidemia colposa.
Il quarto procedimento riguarda il diffondersi del contagio all’interno
di una RSA, con riferimento ad eventuali ipotesi di responsabilità degli amministratori ovvero dei medici addetti alla struttura, nel cui ambito sono oggetto di valutazione le problematiche riguardanti la qualificazione giuridica della struttura ai fini dell’Assunzione della posizione di garanzia”.