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L’Agorà della Sinistra di Brindisi sulla crisi di governo
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L’Agorà della Sinistra di Brindisi sulla crisi di governo

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BRINDISI – Ieri sera nella settimanale riunione de L’Agorà della Sinistra abbiamo confrontato le nostre rispettive considerazioni sul Congresso Nazionale di Sinistra Italiana del 30/31 gennaio, tenutosi su piattaforma on line, cui hanno partecipato buona parte dei militanti de L’Agorà.

Giudizio positivo sia sui lavori (peraltro primo congresso di un Partito svoltosi in remoto) sia soprattutto sulle conclusioni che hanno rafforzato lo sforzo convinto per la costruzione della Rete Ecologia Sinistra Civismo (Equologica) cui noi tutti siamo impegnati.
La maggiore attenzione degli interventi è stata ovviamente dedicata alla crisi governativa ed alle ipotesi di sviluppo del tentativo del Presidente incaricato Draghi.
Unanime il giudizio estremamente negativo sul comportamento e sulle motivazioni di Italia Viva, pur a fronte di evidenti errori del Governo Conte, del quale peraltro quel partito ne è stato parte non residuale sino a qualche giorno fa.
Premesso ciò, l’attenzione di ogni intervento si è concentrata su quanto sta avvenendo in queste ore e sulle ipotesi di valutazioni e decisioni che potrebbero assumere Sinistra Italiana ed èViva nell’ambito di Leu:
⁃ Draghi è una personalità italiana di grande livello, oggettivamente esponente del mondo finanziario, il quale comunque molto ha fatto per determinare una inversione di tendenza nell’azione economico-finanziaria della UE;
⁃ condivisa l’iniziativa di PD M5S e Leu di dare un contenuto coalizionale programmatico sia rispetto al confronto con Draghi sia per una prospettiva più ampia,
⁃ molto significativa la dichiarazione fatta oggi da Conte,
⁃ evidenziato che ogni valutazione su una partecipazione o meno alla maggioranza in appoggio all’eventuale Governo Draghi deve essere centrata sulle linee programmatiche coerenti con quanto sviluppato dal Governo Conte ed imperniate su:
a) proroga del blocco dei licenziamenti e della cassa integrazione in deroga ,
b) politiche fiscali e di incentivazione finalizzate ad uno sviluppo ecologico, all’occupazione,
a nuove condizioni di lavoro e di salario,
c) radicali interventi di adeguamento del sistema sanitario pubblico nella direzione della sanità territoriale e della unicità delle prestazioni sull’intero territorio nazionale,
d) riforma della giustizia, efficace e veloce,
e) riforma fiscale progressiva riequilibrata a favore delle fasce più basse di reddito ed alla giusta partecipazione delle fasce più alte, ivi comprese le importanti rendite immobiliari e finanziarie
f) investimenti nel sistema scolastico e nella ricerca
g) eliminazione di ogni ipotesi di autonomia differenziata ed avvio di una revisione degli articoli costituzionali per riequilibrare il rapporto tra Stato e Regioni su materie concorrenti e quelle oggettivamente squilibrate,
come la Sanità ,
h) rilancio di una politica europea più concretamente attenta verso il dramma epocale delle migrazioni e degli aiuti strutturali ai paesi poveri.

Ovviamente ci siamo permessi di elencare alcune materie che sono da tempo bagaglio della politica di Sinistra non con l’intento di porre paletti strumentali ma con l’intento di indicare quelli che secondo noi sono elementi ispiratori per una eventuale partecipazione di Leu a maggioranze o a programmi che non possano essere alternativi a questa visione politica e, nello specifico, non devono prevedere un utilizzo delle risorse del NG UE secondo vecchie logiche che impedirebbero una ripresa sociale, economica ed ecologica dell’Italia, secondo le indicazioni significative dello stesso NG UE.
In sintesi Draghi non dovrebbe far nascere un Governo in cui sia assente una linea politica e programmatica ed in cui possa convivere tutto ed il contrario di tutto. Sarebbe un danno per il Paese.

Il Coordinamento de L’Agorà della Sinistra di Brindisi