Home Economia e lavoro Ugl Chimici: “A maggio impegnati 1300 lavoratori”
Ugl Chimici: “A maggio impegnati 1300 lavoratori”
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Ugl Chimici: “A maggio impegnati 1300 lavoratori”

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BRINDISI – L’investimento per la fermata dell’ENI Versalis, basata su nuove tecnologie, deve essere un’ottima notizia per tutti ed arriva in un momento tragico per il territorio brindisino a causa delle emergenze economiche, lavorative e sanitarie.

Va dato atto all’Eni Versalis che la volontà di investire a Brindisi dimostra di reputare il territorio strategico e di voler rimanere fortemente ancorato ad esso.

La Fermata avrà inizio il prossimo mese di Maggio e durerà circa 80 giorni nelle quale saranno impegnati più di 1300 lavoratori per le circa 60 imprese coinvolte, ognuna per le proprie competenze e professionalità. Saranno effettuati lavori con le migliori tecnologie reperibili sul mercato: l’installazione della torcia a terra, la sostituzione dei terminali delle torce esistenti, il miglioramento tecnologico e l’efficientamento energetico di due forni del Cracking, potenziamento della stazione di pompaggio, potenziamento della rete di distribuzione dell’acqua mare, miglioramento dell’affidabilità delle rete elettrica con sostituzione di 30 Km di linee elettriche, installazione di una nuova cabina elettrica che alimenterà i più importanti motori elettrici.

 Oltre alla rigida applicazione del Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro, un ulteriore impegno viene dato ampliando un programma di misure aggiuntive che prevedono uno screening epidemiologico su base volontaria a tutto il personale coinvolto per garantire al

massimo la salute dei lavoratori e le questioni riguardanti gli aspetti della sicurezza dove

l’azienda ha previsto un team di supporto alle squadre Eni del Safety Competence Center.

La Versalis investe 100 milioni di euro con l’occupazione dei lavoratori del territorio,

apprezzeremmo che l’importanza economica sia riconosciuta anche dalle forze politiche che

hanno sempre osteggiato lo stabilimento petrolchimico e che vedono in esso il capro espiatorio

di molti problemi della città. Eppure una parte importante dell’investimento è scaturito proprio

da richieste di impegno della politica locale e alle quali l’Eni Versalis non si è mai sottratta e allo

stesso modo non si sta sottraendo da futuri impegni per un ulteriore investimento per le

centraline di monitoraggio ambientale, dimostrando, con grande sensibilità, che le questioni

ambientali del territorio non vengono mai sottovalutate.

A questo punto, con onestà intellettuale, bisogna “Dare a Cesare quel che è di Cesare”

ed evitare le facili strumentalizzazioni al sol fine di compiacere chi continua ad attaccare il

sistema industriale brindisino.

 Il Segretario Territoriale

 UGL Chimici