Home Politica Integrazione scolastica, per Oggiano profili di illegittimità sull’appalto. Rossi: “Siamo qui per garantire servizi, non per controllare la virgola”
Integrazione scolastica, per Oggiano profili di illegittimità sull’appalto. Rossi: “Siamo qui per garantire servizi, non per controllare la virgola”
0

Integrazione scolastica, per Oggiano profili di illegittimità sull’appalto. Rossi: “Siamo qui per garantire servizi, non per controllare la virgola”

0

BRINDISI – Nella mattinata di ieri si è svolta una commissione consiliare sui servizi sociali che ha visto la partecipazione dei sindaci e dei dirigenti dei Comuni di Brindisi e San Vito. Dalla seduta è emersa una rinnovata comunanza di obiettivi che lascia immaginare che sia tutto rientrato, probabilmente anche grazie all’intermediazione della Regione Puglia. Così, a mettere un po’ di pepe ci ha pensato il capogruppo di FdI, Massimiliano Oggiano, che ha ventilato profili di illegittimità nella gestione dell’appalto del servizio di integrazione scolastica. Il sindaco Rossi, infatti, nel suo intervento iniziale ha spiegato che le quote di cofinanziamento dei due Comuni sono aumentate nel tempo soprattutto perché «è aumentato il costo del servizio d’integrazione scolastica: siamo partiti da un valore di gara di 1,6 milioni e siamo arrivati a 2,2 milioni in quanto c’è stato un incremento del numero di ragazzi assistiti, passati da 180 a 260». Sulla base di questa dichiarazione, Oggiano ha eccepito: «Aver aumentato la base economica dell’affidamento in fase di proroga costituisce un atto illegittimo? A mio avviso le illegittimità ci sono tutte. Specifico che il mio non è un intervento prodromico a denunce su queste presunte illegittimità, tuttavia non bisogna legittimare una illegittimità sol perché si tratta del servizio di integrazione scolastica. Questo approccio deve valere a 360 gradi ed a questo punto non mi spiego perché i servizi Adi e Sad siano stati penalizzati, anche in fase di proroga. Ecco, in quel caso nessuno si è preoccupato di garantire la dignità di lavoratori e utenti. Se l’illegittimità viene giustificata per un fine nobile, deve valere per tutti i servizi. Inoltre andrebbe approfondito il fatto che ogni volta che alcuni servizi arrivano a scadenza, vengono effettuati innesti di personale che vanno a discapito della platea storica».

Sulla presunta illegittimità dell’incremento della base economica del servizio di integrazione scolastica in fase di proroga, né il dirigente Gabriele Falco né il sindaco Rossi hanno saputo rispondere nel merito, riservandosi di approfondire. Il primo cittadino, tuttavia, ha voluto dare una lettura politica della vicenda: «Se vogliamo garantire i soggetti più fragili nel mondo della scuola, occorre garantire le dinamiche di crescita dell’utenza. Seguendo quanto osservato dal consigliere Oggiano, avremmo dovuto rinunciare a seguire cento ragazzi; bisogna scegliere da che parte stare. In passato mi sono preso anche la responsabilità di emettere un’ordinanza contingibile e urgente di proroga dei servizi facendo debito fuori bilancio. Non sono qui a guardare la virgola con il pennarello, siamo qui per garantire i servizi per le persone più fragili. Se qualcuno vuole segnalare che abbiamo dato un affidamento superiore a quanto dovuto, faccia pure: noi lo abbiamo fatto perché il Niat ci ha segnalato un aumento dei ragazzi da seguire attraverso il servizio di assistenza scolastica. Su quanto accaduto nel servizio Adi, invece, sono d’accordo con quanto affermato da Oggiano: ci siamo trovati altri innesti in aggiunta alla platea storica perché ci è stato detto che c’erano molte assenze. Questo aspetto va definito meglio, è una questione delicata da affrontare anche con i sindacati. Ci siamo ritrovati sette Oss in più senza che si sia registrato un incremento del numero delle ore. Insomma, non sembrava una situazione giustificabile con l’aumento della domanda, come invece è successo per l’integrazione scolastica».

Rispetto alla qualità dei servizi, infine, la consigliera del M5S, Tiziana Motolese, ha richiesto che venga introdotto un sistema di monitoraggio: «Nella narrazione ancora una volta c’è un grande assente, l’utente finale. Per ambire ad essere un Ambito che rappresenti il fiore all’occhiello pugliese non è possibile che ancora oggi il controllore ed il controllato siano la stessa cosa. Lasciamo che sia un ente terzo a certificare la qualità dei servizi attraverso un nucleo di monitoraggio. È urgente l’istituzione di un organo di supervisione anche a supporto degli operatori che, a causa dell’aumento delle fragilità, vanno incontro al fenomeno del burn-out».