Home Politica Boa Gialla, la dirigente fa retromarcia dopo due anni di dinieghi: parcheggio possibile in estate, niente più vincoli per uccelli e panorama
Boa Gialla, la dirigente fa retromarcia dopo due anni di dinieghi: parcheggio possibile in estate, niente più vincoli per uccelli e panorama
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Boa Gialla, la dirigente fa retromarcia dopo due anni di dinieghi: parcheggio possibile in estate, niente più vincoli per uccelli e panorama

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BRINDISI – Le vicende che riguardano lo sviluppo della costa brindisina generano un grande dibattito in città. La visione dell’Amministrazione fortemente conservativa dello stato dei luoghi, unita ad un Pptr particolarmente restrittivo, rendono difficili – se non impossibili – gli investimenti con finalità turistico-ricettive. Dal 2019, secondo l’interpretazione della dirigente all’Urbanistica Marina Carrozzo, non sarebbe stato neppure possibile utilizzare l’area parcheggio di Boa Gialla, in località Apani/Baccatani, per recarsi in uno dei luoghi più belli della riserva di Torre Guaceto. A riprova di come si tratti di interpretazioni o di sensibilità e non di vincoli giuridici invalicabili, dopo anni di preavvisi di diniego opposti alla Scia presentata dai proprietari dell’area parcheggio (dove in passato insisteva anche un’area ristoro), quest’anno la dirigente – attraverso una delibera di giunta approvata il 3 giugno – non ha tirato fuori i consueti vincoli di «tutela della visuale panoramica dell’area» oppure «l’interesse ecologico dell’area a livello internazionale per la presenza di biotipi che consentono la nidificazione e lo stanziamento di specie faunistiche ormai rare» che a suo avviso non consentivano la possibilità di realizzare, limitatamente ai mesi estivi, il parcheggio. Nessun richiamo, insomma, alla «pressione antropica sull’area» che «se unita all’uso e allo stazionamento dei veicoli a motore, confligge con le motivazioni di tutela contenute nel decreto (DM 1/8/1985, ndr)». Quest’estate tutto ciò, di colpo, non rappresenta più un impedimento insormontabile, tanto che la delibera consente un regime derogatorio alle destinazioni d’uso ed ai vincoli vigenti: «La destinazione temporanea – si legge nel provvedimento – di alcune aree a sosta balneare emergenziale estiva può consentire, come riconosciuto dalla giurisprudenza amministrativa, di derogare ai vincoli paesaggistici e/o ambientali che interessano la zona costiera di
riferimento». Volere è potere, ed evidentemente la politica in passato non ha voluto forzare la mano della dirigente.