Home Sport Calcio Domenica bestiale: un meraviglioso Brindisi si prende la vetta sospinto dalla torcida del Fanuzzi
Domenica bestiale: un meraviglioso Brindisi si prende la vetta sospinto dalla torcida del Fanuzzi
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Domenica bestiale: un meraviglioso Brindisi si prende la vetta sospinto dalla torcida del Fanuzzi

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BRINDISI – “Cosa ha fatto la Cavese”?

E’ stata una delle domande più ricorrenti delle ultime settimane, un vero e proprio tormentone, che oggi per ovvi motivi non aveva ragion d’essere: a scontrarsi la seconda forza del campionato – il Brindisi a 63 punti – e la Cavese prima a quota 66. Il tutto alla penultima giornata di campionato.

Al Fanuzzi non c’è posto già dalle 13.30, ogni seggiolino è regolarmente occupato da tifosi che non possono mancare a sostenere i biancazzurri da una sfida da dentro o fuori. E proprio questo meraviglioso pubblico, festante e uomo in più per i biancazzurri, spinge il Brindisi verso la vittoria nel secondo tempo, quando la partita contro i campani sembrava prendere una piega non favorevole.

Un match dai due volti: nel primo tempo a favore della Cavese, organizzata e pericolosa in due occasioni con due tiri da fuori area che lasciano col fiato sospeso gli 8.000 presenti sugli spalti. Tuttavia il Brindisi resiste, come accaduto nei momenti peggiori, combatte e getta il cuore oltre l’ostacolo; a fine primo tempo inizia un mini arrembaggio all’area campana, pur senza pericoli, che trova il suo culmine nella ripresa quando Alex Sirri scaglia un sinistro – su respinta del portiere Colombo – che si insacca in rete.

Il Fanuzzi diventa una “plaza de toros”, il pubblico fischia incessantemente gli attacchi metelliani, la Cavese subisce il colpo e arretra pericolosamente, soprattutto dopo l’uscita di Bacio Terracino e l’ingresso di Felleca. D’Anna sbaglia clamorosamente la rete del 2-0 e, a quindici minuti dalla fine, il Brindisi inizia a percepire che forse è meglio non esporsi troppo e contenere con prudenza le folate campane.

Gli ultimi minuti sono una sofferenza indicibile, la Cavese non ha più nulla da perdere e si getta avanti con tutti gli effettivi, tra punizioni e calci d’angolo che mettono sempre in apprensione (più che la squadra) tutto il pubblico presente. I biancazzurri sembrano tosti, non mollano di un centimetro e ogni contrasto diventa motivo per prendere respiro e uscire dall’apnea.

Il traguardo è vicino, l’arbitro assegna cinque minuti di recupero e – dopo una clamorosa occasione capitata sui piedi di Magri – l’arbitro fischia la fine della partita al minuto 96.

I calciatori si stringono in un abbraccio immenso, la città urla festante pronti a sostenere la squadra nell’ultima battaglia a Santa Maria Capua Vetere domenica prossima. La classifica ora recita Brindisi 66 e Cavese 66: per la prima volta gli adriatici sono in vetta alla classifica e lo fanno nel modo migliore…

FORZA BRINDISI!

LUIGI RUBINO