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Toto-Giunta, forte la connotazione politica
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Toto-Giunta, forte la connotazione politica

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BRINDISI – Da questa settimana entreranno nel vivo le trattative per comporre la prossima giunta comunale, che sicuramente avrà una forte connotazione politica a discapito dei tecnici. Dovrebbero essere nove gli assessori nominati dal sindaco Pino Marchionna, di cui – per legge – quattro dovranno essere donne. Negli accordi tra le varie anime della maggioranza rientrerà anche la figura del presidente del consiglio.

Al primo partito della coalizione, ossia Forza Italia, dovrebbero spettare tre scranni della futura giunta. Molto probabilmente saranno indicati il recordman di preferenze Gianluca Quarta (1.294 voti per lui), Livia Antonucci e Cosimo Elmo. Ciò consentirebbe al partito azzurro di far approdare in consiglio comunale anche Tiziana Martucci, Nicola Di Donna ed Ernestina Sicilia. Al secondo partito, Fratelli d’Italia, spetteranno due posti. Di questi, uno dovrebbe essere quello di vice-sindaco. Da quello che trapela, nessuno dei quattro eletti in consiglio vorrebbe svolgere il ruolo di assessore. Probabilmente neppure Massimiliano Oggiano, che nonostante i suoi 725 voti, in un incontro pubblico del 25 aprile scorso aveva dichiarato che la sua candidatura come consigliere andava letta come gesto di responsabilità che serviva per guidare e trainare la lista, ma che poi (una volta eletto) avrebbe voluto «fare altro». Tutto questo lascia pensare che il ruolo di vice-sindaco potrebbe andare ad un tecnico, mentre per la seconda indicazione se ne capirà di più a seguito dell’incontro tra le varie anime del partito che si terrà nelle prossime ore. Una delle due figure, comunque, dovrebbe essere femminile, così da mantenere fede alla necessità di esprimere quattro donne in giunta.

Alla lista civica “Marchionna Sindaco”, che ha espresso tre consiglieri, dovrebbero spettare due posti, che potrebbero andare a Daniela Maglie (molto vicina al commissario regionale di Azione, Fabiano Amati) ed a Teodoro Scarano, con Giuseppe Carletti e Antonio Monetti pronti a subentrare in consiglio comunale. Al Partito Repubblicano, invece, che si è piazzato al quarto posto nella coalizione e che potrà contare su tre consiglieri, dovrebbe toccare il ruolo di presidente del consiglio, con Gabriele Antonino in pole position (sulla sua candidatura sarà chiamata a votare l’assise comunale). Accanto a questo, il partito dell’edera spera di strappare anche un posto in giunta, che in quel caso potrebbe andare ad un tecnico come Gianluca Serra, estensore del programma di partiti e movimenti centristi.

A completare la giunta, infine, potrebbero esserci Luciano Loiacono per la Casa dei moderati (entrerebbe in consiglio Maurizio Colella) e per la Lega la prima dei non eletti, cioè Lidia Penta, la cui nomina consentirebbe di rispettare la ripartizione di genere in giunta.