Home Politica Urbanistica, si cambia. Via anche il segretario generale. Patroni Griffi: “Sempre stato convinto della matrice ideologica e politica dei pareri”
Urbanistica, si cambia. Via anche il segretario generale. Patroni Griffi: “Sempre stato convinto della matrice ideologica e politica dei pareri”
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Urbanistica, si cambia. Via anche il segretario generale. Patroni Griffi: “Sempre stato convinto della matrice ideologica e politica dei pareri”

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BRINDISI – Se la possibile sostituzione del segretario generale Pasquale Greco può essere definita un fulmine a ciel sereno, la probabile sottrazione della direzione dell’ufficio Urbanistica a Marina Carrozzo era prevedibile.

Infatti, già in campagna elettorale il vicesindaco Oggiano aveva esternato la volontà di ruotare alcuni dirigenti. Gli attriti consumatisi nei primi due mesi tra il vicesindaco con delega all’Urbanistica e la dirigente, poi, hanno avuto l’effetto di accelerare la decisione. L’oggetto del contendere, manco a dirlo: il porto. Il primo scontro si è verificato nei primi giorni di luglio, quando Carrozzo – con proprio provvedimento – ha bocciato il progetto di elettrificazione delle banchine di Punta delle Terrare, facendo storcere il naso a sindaco e vicesindaco, che a quanto pare sarebbero stati messi davanti all’atto compiuto. Il secondo episodio, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, si è verificato pochi giorni fa, quando la dirigente ha redatto e firmato in autonomia e in solitaria il documento contenente le osservazioni del Comune sul nuovo Piano regolatore portuale, che sta scontando la fase di Valutazione ambientale strategica. Nel parere, Carrozzo ha fortemente criticato l’ente portuale, osservando tra le varie cose che «lo strumento del Prp, che ha una importante finalità strategica per il futuro economico e sociale della città e del territorio, che coinvolge questioni ambientali di enorme rilevanza, come pure chiaramente evidenziato nel parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, non può essere formato restringendo il campo ai soli interlocutori coinvolti dall’Autorità di Sistema Portuale, senza considerare coloro che vivono ed operano in questa città e in tutto il territorio e chi li rappresenta». Una presa di posizione che non è piaciuta alla parte politica, che l’ha percepita come una invasione di campo da parte della dirigente. Ma anche il presidente dell’ente portuale, Ugo Patroni Griffi, ha inteso commentare duramente la vicenda sul suo profilo Facebook. «Un parere emesso in nome del Comune, vale a dire del sindaco, all’insaputa dello stesso e dell’assessore competente. Da un organo non legittimato, vertendosi per di più in materia ambientale e non urbanistica. Un parere con cui vengono fatte valutazioni politiche circa la mancata partecipazione alla redazione del Prp di associazioni e comitati (non prevista dalla legge). Ero sempre stato convinto della matrice ideologica e politica dei pareri, smentiti da ogni autorità competente, che hanno purtroppo afflitto lo sviluppo del porto cagionando un danno erariale di proporzioni epiche. Adesso ne ho la prova definitiva».