Centro anziani, Rossi: “Anche io ero capace di aprirlo così. Gli avete fatto rischiare 5mila euro di multa e la denuncia penale”

di Redazione

BRINDISI – Non si spegne l’eco delle polemiche dopo l’annullamento della festa in programma sabato scorso per celebrare la riapertura del centro anziani di Bozzano. Come noto, i consiglieri di opposizione Cannalire (Pd) e Rossi (Bbc), poche ore prima dell’evento, hanno segnalato alla polizia locale la possibile mancanza della “scia” e della certificazione antincendio, poi effettivamente ravvisata. Tuttavia, nel corso della commissione consiliare svoltasi oggi, alla quale era presente anche il dirigente del settore Servizi sociali Gabriele Falco, è emerso che regna una certa confusione in merito a ciò che manca per il rilascio della certificazione necessaria, data la sussistenza dell’agibilità e la presenza – secondo quanto dichiarato dal consigliere di FdI Cesare Mevoli – di estintori a norma. Lo stesso Falco ha ammesso di essere da tempo in attesa di comprendere dal settore Lavori pubblici quali interventi vadano effettuati per rendere l’immobile adatto ad ospitare anche eventi aperti al pubblico. Per stabilirlo, sarà necessaria una conferenza di servizi alla presenza dei dirigenti interessati.

Al netto di questo, secondo l’ex sindaco Rossi sono le modalità di affidamento dell’immobile (concesso in comodato d’uso a quattro anziani rientranti nel comitato di gestione) a essere sbagliate. «Anche io – ha affermato Rossi – ero capacissimo di aprire quel centro in questo modo, ma non l’ho fatto perché avrei esposto a grandi rischi gli anziani. Sabato i vigili, data la mancanza della scia, avrebbero potuto comminare 5mila euro di multa ai quattro responsabili, con denuncia penale annessa. I tesserati, poi, dovrebbero avere un’assicurazione, invece non c’è niente. La soluzione migliore sarebbe quella di accreditare il centro anziani presso la Regione, così che il Comune possa gestirlo assieme al centro di aggregazione giovanile, sfruttando lo stesso personale».

Continua a restare un mistero, infine, la sparizione delle somme rivenienti dalle quote associative versate dagli iscritti negli anni passati. «L’ex assessore Lettori – ha fatto presente il consigliere di opposizione Giannace – dichiarò che c’era la disponibilità di 27mila euro, adesso invece si scopre che risultano a bilancio solo 135 euro. Che fine hanno fatto quei soldi?». Gli iscritti, nel frattempo, si stanno adoperando per recuperare le ricevute di pagamento per esibirle all’ufficio comunale e ottenere il rimborso.

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