Home Politica Edison, la risposta del ministero: “Non necessaria la distanza di 30 m dal binario. Opera urgente”. Il Comune intanto non concede l’autorizzazione paesaggistica per il cantiere
Edison, la risposta del ministero: “Non necessaria la distanza di 30 m dal binario. Opera urgente”. Il Comune intanto non concede l’autorizzazione paesaggistica per il cantiere
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Edison, la risposta del ministero: “Non necessaria la distanza di 30 m dal binario. Opera urgente”. Il Comune intanto non concede l’autorizzazione paesaggistica per il cantiere

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BRINDISI – Per il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il deposito gnl di Edison non contrasta con le norme vigenti. Contestualmente, la commissione locale per il Paesaggio del Comune di Brindisi esprime il proprio diniego rispetto alla richiesta avanzata da Edison di concessione dell’autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di aree di cantiere temporanee e addizionali. Si tratta, in soldoni, di prefabbricati al servizio delle maestranze.

Procedendo con ordine, sul primo aspetto il ministero ha fornito una risposta all’Autorità di sistema portuale, che il 9 novembre aveva sottoposto al dicastero alcune delle situazioni più controverse. In premessa, il ministero chiarisce che l’infrastruttura è «strategica ai fini degli obiettivi del Quadro strategico nazionale gnl». Il combustibile e le infrastrutture asservite alla sua movimentazione e stoccaggio, infatti, sono considerate «di pubblica utilità nonché indifferibili ed urgenti» e rappresentano «asset necessari per garantire le esigenze di una maggiore adeguatezza e sicurezza del sistema energetico italiano». Scendendo nel merito delle questioni sollevate dalle associazioni ambientaliste, su tutte rileva quella inerente la localizzazione del deposito sulla banchina di Costa Morena Est. Nella nota di risposta viene sottolineato che l’ente portuale ha già «posto in essere le azioni volte a verificare la compatibilità dell’iniziativa con i traffici attuali e potenziali del sito, il quale coincide con una delle aree individuate come possibili localizzazioni di bunkering di gnl nel Documento di pianificazione energetica e ambientale del sistema portuale». Molto dibattuta anche la presunta limitazione dell’operatività dei binari in banchina causata dall’infrastruttura energetica. Sul punto, il ministero riporta il parere fornito da Rfi, che «non riscontra alcuna interferenza con la linea ferroviaria in quanto i binari esistenti nell’area interessata dal progetto sono di proprietà dell’Autorità di sistema portuale». Inoltre, sia le associazioni ambientaliste che anche il consorzio Asi avevano contestato il fatto che l’impianto violasse la normativa secondo cui è necessario osservare una distanza minima di 30 metri dal binario. Il ministero, però, fa sua la tesi di Edison riportata nel corso del procedimento autorizzativo, ossia che «la distanza di sicurezza di 30 metri riguarda esclusivamente i binari di circolazione della rete nazionale. Dal momento che i binari del porto non sono binari di circolazione ma di manovra, non risulta esserci per tali binari una distanza minima stabilita. Normalmente, per prassi, si applica una distanza minima di 3 metri dall’interasse al fine di assicurare una via di sfuggita fisica a favore dell’operatore di manovra. In via cautelativa è stata considerata ai fini progettuali una distanza di 5 metri dal binario».

Tornando invece alla questione relativa all’autorizzazione paesaggistica, secondo la commissione locale la proposta progettuale di Edison inerente la collocazione dei baraccamenti risulta in contrasto con le norme tecniche attuative del Piano paesaggistico territoriale regionale. Inoltre, «le opere in aree vincolate escluse da valutazione paesaggistica sono solo quelle che prevedono occupazione temporanea per un periodo non superiore a 120 giorni». Pertanto, la commissione ha richiesto adesso il parere della Soprintendenza. L’iter subisce dunque una ulteriore frenata e probabilmente sarà necessario l’intervento della Regione e del Governo per sbloccare l’impasse.