Home Economia e lavoro Nuove assunzioni in Chemgas, raddoppiata la produzione. Intanto Confindustria lancia “Fabbriche aperte”
Nuove assunzioni in Chemgas, raddoppiata la produzione. Intanto Confindustria lancia “Fabbriche aperte”
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Nuove assunzioni in Chemgas, raddoppiata la produzione. Intanto Confindustria lancia “Fabbriche aperte”

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BRINDISI – Chemgas raddoppia la propria capacità produttiva attraverso un investimento di 16 milioni di euro, reso possibile anche grazie al contributo di Puglia Sviluppo e della Regione Puglia. Ciò consentirà anche l’assunzione di sei unità, che si aggiungeranno alle 28 già in pianta organica.

L’azienda produce aria compressa e azoto e ha come principale cliente le società del petrolchimico. Tuttavia, Chemgas esporta le proprie produzioni anche fuori regione. L’esigenza del nuovo investimento, infatti, è sorta nel periodo pandemico, quando Chemgas è risultata particolarmente importante nel rifornire di ossigeno gli ospedali del Mezzogiorno.

Presso il salone di rappresentanza di Confindustria si è voluta celebrare tale esperienza positiva. Il progetto, concepito nel 2020 e portato a termine in meno di tre anni, ha previsto anche una parte destinata alla ricerca, per la quale è stato destinato un milione e mezzo. Da qui, la collaborazione offerta dal Politecnico di Bari. Inoltre, gli interventi sugli impianti, realizzati anche grazie a consulenti e aziende del posto, garantiranno un risparmio energetico del 4 per cento, con relativo abbattimento dei costi gestionali.

Marco Serafin, amministratore delegato dell’azienda, controllata per il 51% dal gruppo Sapio e per il 49% da Nippon Gases, dopo aver espresso entusiasmo per il potenziamento dello stabilimento produttivo, ha voluto lanciare un alert rispetto al contesto dove opera Chemgas, il cui futuro è legato a quello incerto del petrolchimico. «Vendiamo i nostri prodotti – ha sottolineato – a Versalis e Basell, pertanto, per preservare il nostro investimento da 20 milioni di euro e per non vanificare gli sforzi compiuti, abbiamo bisogno che il polo petrolchimico e il tessuto industriale attorno a noi venga consolidato».

In rappresentanza di Puglia Sviluppo è intervenuto poi il direttore generale Antonio De Vito, il quale ha sottolineato come nella programmazione 2014-2020 sia stato attivato su Bari il 50 per cento degli 8 miliardi di investimenti agevolati e si è detto certo che «anche Brindisi, nella nuova programmazione 2021-2027 che vedrà operativi entro gennaio tutti gli strumenti di sostegno agli investimenti, saprà essere propositiva e saprà implementare le attività nel settore della manifattura sostenibile».

In chiusura, il presidente degli industriali, Gabriele Menotti Lippolis, ha preannunciato che «per gli ottanta anni di Confindustria Brindisi, che ricorreranno nel 2024, verrà organizzata l’iniziativa “Fabbriche aperte”, con le imprese del territorio che apriranno le porte ai giovani, così che possano toccare con mano cosa avviene nelle aziende e magari aprirne una loro».