La gente veniva spiata in casa dalle telecamere di videosorveglianza senza sapere di finire all’interno di un mercato pornografico mondiale. In Puglia c’è un caso che riguarda Bari, ma c’è gente ancora ignara in tutt’Italia di essere finita in questo “mercato del sesso”.
È quanto scoperto di recente da un’azienda di cybersecurity che ha segnalato il caso alla Postale di Venezia. Momenti privatissimi sono così diventati merce illecita da piazzare sul mercato globale del web con un costo che variava da 20 a circa 600 dollari. Pagavi e avevi accesso a una telecamera puntata sulla camera da letto, ma anche salotti, bagni, studi medici ginecologici o le cabine dei centri estetici. Veri set cinematografici di film “piccanti” girati all’insaputa di gente che è rimasta sconvolta scoprendo che la loro intimità è stata data in pasto a migliaia e migliaia di utenti.
Come tutto questo sia potuto accadere ce lo diranno ora gli informatici che la Polizia postale ha messo in campo per le indagini. I video ripresi in Italia sono stati comunque bloccati.
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