Sono finiti anche 3 brindisini, indagati a piede libero per reati in materia di droga, in una maxi operazione Scu che nel Salento ha visto questa mattina arrestare 22 persone e sequestrare beni mobili e immobili per quasi un milione di euro. Si tratta del 49enne C.B. di Erchie, del 39enne N.G. di Francavilla Fontana e del 40enne T.S. di Torchiarolo. All’alba, un centinaio di militari hanno preso parte all’operazione “Escape”. L’attività del Nucleo investigativo leccese, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, ha stanato una presunta associazione di stampo mafioso dedita allo spaccio, rapine, porto illegale di armi ed esplosivi ed estorsioni.
Sono 22 le persone destinatarie delle misure cautelari, su un totale di 55 indagati: 18 sono finite in carcere, le restanti quattro ai domiciliari su disposizione della giudice per le indagini preliminari.
La complessa attività di indagine, condotta dai militari del Nucleo investigativo, ha avuto inizio nel marzo del 2021 quando, all’interno di una masseria nelle campagne di Melendugno, fu rintracciato dopo una latitanza di due mesi uno dei nomi di spicco di un clan attivo nel nord Salento.
LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI
Le successive attività hanno permesso all’Arma di ricostruire la rete di appoggio che aveva favorito la latitanza del capo clan, di risalire alla struttura organizzativa che aveva supportato – logisticamente ed economicamente – i due gruppi orbitanti attorno alla Scu, attivi tra Campi Salentina e Squinzano. È stata inoltre accertata, nel corso delle indagini, la presenza di un’ulteriore organizzazione, con struttura verticistica, dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree di Campi Salentina, Novoli e Trepuzzi e di un’altra associazione attiva nel traffico di droga nella zona di Casarano.
Proventi delle attività illecite venivano consegnati dai pusher ai rispettivi referenti e poi investiti sia nel sostentamento dei detenuti e delle loro famiglie, sia nel mantenimento degli interessi economici del clan.
Sono state inoltre individuate diverse basi per la custodia e il confezionamento degli stupefacenti, denominate dagli affiliati “cd” o “stecche”. Tra queste, una sala giochi, considerata dagli investigatori base operativa dello spaccio. Nel corso dell’indagine sono stati effettuati sequestri per un totale di circa 70 chili tra cocaina, marijuana e hashish. Le investigazioni hanno anche evidenziato la disponibilità di armi da parte del gruppo, utilizzate per esercitare controllo e intimidazione sul territorio.
Comunicato stampa Carabinieri provinciali


