Fp CGIL Brindisi denuncia una grave situazione per il 118 dell’ASL

Non manca l’ipotesi di una temporanea sospensione di alcune postazioni SET 118 nel periodo estivo

di Redazione

La FP CGIL di Brindisi, con riferimento alla comunicazione aziendale e al quadro organizzativo del servizio di emergenza-urgenza territoriale, denuncia una situazione di grave e non più sostenibile sofferenza strutturale del 118 della ASL di Brindisi, tale da determinare l’ipotesi di temporanea sospensione di alcune postazioni SET 118 nel periodo estivo.

Tale evenienza, ove confermata, costituirebbe un fatto di eccezionale gravità sotto il profilo organizzativo, assistenziale e giuridico.
Non è infatti tollerabile che, in presenza di un servizio pubblico essenziale deputato alla tutela della vita e dell’incolumità delle persone, si prenda in considerazione la riduzione della presenza territoriale delle ambulanze per carenza di personale, anziché procedere con immediatezza al rafforzamento degli organici e all’adozione degli atti necessari a garantire la continuità del servizio.

La circostanza assume particolare rilievo ove si consideri che la stessa Amministrazione aziendale, pur nella consapevolezza della criticità, avrebbe da tempo omesso di adottare misure organizzative e assunzionali idonee a prevenire l’attuale stato di sofferenza, nonostante le reiterate segnalazioni e diffide sindacali formalmente trasmesse dalla scrivente organizzazione.

La FP CGIL ribadisce che la gestione dell’emergenza-urgenza non può essere ricondotta a logiche di mera compatibilità contabile o di adattamento emergenziale, poiché viene in rilievo un servizio pubblico essenziale, la cui compromissione incide direttamente sul diritto costituzionalmente garantito alla salute e sulla sicurezza degli operatori, esposti a carichi di lavoro non più compatibili con i principi di tutela, prevenzione e corretta organizzazione del lavoro.

Alla luce di quanto sopra, si diffida ogni soggetto istituzionale e aziendale competente dal consentire riduzioni, sospensioni o arretramenti della rete territoriale 118, in assenza di interventi immediati e strutturali idonei a scongiurare ogni pregiudizio per l’utenza e per il personale impiegato.

Si chiede pertanto, con carattere di assoluta urgenza:
l’attivazione immediata delle procedure per le assunzioni necessarie;
la concessione di deroghe straordinarie al blocco del turn over e ai vincoli assunzionali;
il potenziamento degli organici del servizio 118;
il mantenimento integrale delle postazioni territoriali attualmente attive;
l’adozione di misure organizzative idonee a garantire la sicurezza del lavoro e la continuità assistenziale;
la convocazione urgente di un tavolo istituzionale con l’Assessore regionale alla Sanità, la Direzione Generale della ASL di Brindisi e Sanitaservice.

La FP CGIL di Brindisi richiama formalmente la Regione Puglia e la Direzione aziendale alle rispettive responsabilità, affinché sia assicurato senza ulteriori rinvii il ripristino di condizioni organizzative adeguate e il pieno rispetto dei livelli essenziali di assistenza.

La mancata adozione di provvedimenti tempestivi e risolutivi determinerebbe una responsabilità piena in ordine alle conseguenze derivanti dal progressivo indebolimento del servizio, con aggravio inaccettabile per cittadini, lavoratrici e lavoratori.

Il Segretario Generale FP CGIL Brindisi
Luciano Quarta

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