Proseguono a ritmo serrato le indagini della Polizia di Stato per identificare i responsabili dell’atto vandalico compiuto ai danni del Centro cottura comunale del quartiere Perrino, dove giovedì scorso sono stati tagliati gli pneumatici a nove furgoni destinati al trasporto dei pasti per le scuole.
Gli inquirenti stanno concentrando l’attenzione sulle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti sia all’interno dell’impianto sia lungo le principali vie d’accesso della zona, alla ricerca di dettagli o presenze sospette utili a ricostruire la dinamica dell’azione.
Le forze dell’ordine non escludono alcuna pista e battono a 360 gradi anche l’ipotesi di un gesto di ritorsione. L’attenzione degli investigatori si sta focalizzando in particolare sulle dinamiche lavorative delle ultime settimane, periodo in cui la società Ladisa, gestore del servizio di refezione, pare abbia effettuato diverse nuove assunzioni di personale per far fronte alle esigenze operative.
In quest’ottica, gli inquirenti stanno setacciando a fondo eventuali segnalazioni, richieste o pressioni giunte da terzi per condizionare le fasi di reclutamento del personale. Un’ipotesi investigativa delicata su cui vige il massimo riserbo, mentre si cercano riscontri precisi per dare un volto agli autori del sabotaggio.



