Brindisi, il “miracolo” del nuovo bando per 5 agenti della Polizia locale dopo aver fatto scadere le graduatorie

L'ex assessore Quarta: "Soldi pubblici spesi per rifare da zero ciò che si poteva risolvere a costo zero"

di Redazione

A Brindisi la gestione della cosa pubblica regala sempre perle di rara coerenza amministrativa.

L’ultima trovata di Palazzo di Città ha quasi del prodigioso: il Comune ha appena pubblicato un concorso pubblico per l’assunzione di appena 5 agenti di Polizia locale a tempo pieno e indeterminato.

Fin qui nulla di strano, se non fosse che per anni si è assistito a una cronica carenza di organico al Comando di via della Torretta, a vigili contati con il contagocce e a tavoli istituzionali in cui si piangeva miseria.

Eppure, il Comune di Brindisi una graduatoria pronta all’uso, con idonei selezionati, preparati e legittimamente in attesa di essere chiamati, ce l’aveva già.

Cosa si è scelto di fare? Facile: lasciarla languire nei cassetti fino alla sua naturale scadenza, ignorando appelli, manifestazioni e la possibilità di risparmiare preziose risorse pubbliche facendo semplicemente scorrere i nomi degli idonei.

Non solo: se proprio la graduatoria pregressa risultava indigesta a questa Amministrazione, ci chiediamo per quale motivo non si sia presa minimamente in considerazione la procedura di mobilità volontaria. Ricorrere alla mobilità da altri Enti avrebbe garantito l’immissione immediata in servizio di personale già formato ed esperto, consentendo soprattutto di azzerare i costi vivi legati all’indizione di una nuova selezione pubblica.

Oggi invece, magicamente, l’emergenza sicurezza e l’urgenza di personale tornano d’attualità. Ma guai ad attingere a procedure già concluse o a percorrere con buonsenso e parsimonia la strada della mobilità: molto meglio imbarcare l’Ente nell’ennesima macchina concorsuale, con annessi costi organizzativi, spese di gestione e oneri a carico della collettività.

La domanda sorge spontanea e la poniamo direttamente al sindaco Marchionna e alla sua giunta: perché spendere soldi pubblici per rifare da zero ciò che si poteva risolvere a costo zero e in tempi rapidissimi?
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Non vorremmo che dietro la pervicace volontà di far morire la vecchia graduatoria per aprirne una tutta nuova si nasconda la spasmodica necessità di “azzerare la scacchiera”.

Brindisi non ha bisogno di giochi di prestigio burocratici né di concorsi-vetrina che partoriscono il proverbiale topolino dopo anni di paralisi. Ha bisogno di trasparenza, di rispetto per i candidati che hanno superato prove pubbliche e, soprattutto, di un utilizzo oculato del denaro dei contribuenti.

L’Amministrazione spieghi chiaramente alla città perché ha preferito buttare via una graduatoria valida ed evitare persino la mobilità volontaria, pur di spendere altre risorse per sole cinque assunzioni. A meno che il vero obiettivo non fosse proprio questo: cancellare il passato…

Dott. Gianluca Quarta

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