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Brindisi-Foggia, il commento e le pagelle: Marino il migliore, da rivedere Tartaglione
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Brindisi-Foggia, il commento e le pagelle: Marino il migliore, da rivedere Tartaglione

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BRINDISI – Non inizia nel migliore dei modi la stagione ufficiale del Brindisi calcio che, nel turno preliminare della Coppa Italia di serie D contro il Foggia, viene beffato da un gol al 95’ di Iadaresta, vecchio pupillo di mister Foglia Manzillo ai tempi del Marcianise.

Gara equilibrata con la squadra adriatica ancora imballata e poco incisiva sotto porta. Si intravedono sprazzi di gioco palla a terra ma, da un lato il caldo di agosto e dall’altro i notevoli carichi di lavoro sulle gambe, ci permettono di dire che la qualità della manovra sia ancora da migliorare. Se a ciò si aggiunge che mancavano alcuni calciatori di assoluto spessore come Montaldi, il quadro è completo.
Al di là della gara e del nefasto risultato, ciò che purtroppo bisogna sottolineare sono i consueti tafferugli delle tifoserie al di fuori dello stadio “Fanuzzi” di Brindisi nel post partita: bombe carta, lacrimogeni e tanto altro hanno fatto passare in secondo piano le valutazioni tecnico-tattiche sulla squadra e sull’operato di mister Olivieri. Sarebbe ora che questi soggetti fossero definitivamente espulsi dagli stadi e mai più fatti entrare, né tantomeno fatti avvicinare ai luoghi nei quali si tengono incontri di calcio, perché è inammissibile e inconcepibile rischiare la vita per novanta minuti di pallone.

Di seguito le pagelle del match:

LACIRIGNOLA, voto 6: totalmente inoperoso per l’intero match. Si fa apprezzare per qualche uscita al di fuori della piccola area di sua competenza. Incolpevole sul gol.

CORBIER, voto 5,5: mostra voglia di fare e di spingere sulla fascia destra. Spesso però appare confusionario perdendo una serie di palloni importanti. Si riprende nel finale di partita con due-tre chiusure degne di note. Da migliorare soprattutto in relazione ai tempi di inserimento da dietro.

ESCU, voto 5,5: buone potenzialità, soprattutto in relazione alla velocità. Parte bene nel primo tempo imprimendo alla manovra compassata maggiore vivacità, ma cala alla distanza forse anche a causa dei carichi di lavoro. Dovrebbe essere servito maggiormente dai compagni, soprattutto dal suo portiere quando si costruisce la manovra dalle retrovie.

IANNICIELLO, voto 6.5: difensore roccioso e sempre presente sia in fase difensiva che offensiva. Si proietta a più riprese in area avversaria sfiorando per ben due volte il gol. Difensivamente impeccabile sugli attaccanti dauni; una riconferma che sa di ottimo acquisto!

CAPONE, voto 6: una gara ordinata nella quale tiene a bada gli attaccanti foggiani. Pare molto abile soprattutto di testa, mentre non si dimostra totalmente a suo agio con la palla tra i piedi. Con Ianniciello forma una coppia solida ed affidabile.

TARTAGLIONE, voto 5: impalpabile per buona parte del match. Dovrebbe appoggiare capitan Marino nel ruolo di mezz’ala ma si nota molto poco. Anonimo.

D’ANCORA, voto 5,5: i piedi buoni non sono una sua prerogativa. Sbaglia numerosi passaggi e appoggi, complice forse anche l’emozione di giocare davanti ad un pubblico così numeroso. E’ chiamato a contrastare, rintuzzare e ripartire, ma ci riesce poco e – spesso – male. Confuso.

MARINO, voto 6,5: uno dei pochi davvero sempre lucidi che sa cosa fare nel momento migliore. Un calciatore dal valore davvero aggiunto che mette in apprensione la retroguardia foggiana ogni qualvolta ha la palla tra i piedi. Elegante nei tocchi e nelle aperture a tutto campo, si procura punizioni non sfruttate dai compagni.

SORRENTINO, voto 5,5: anche da lui ci si aspettava di più. Si vede poco, anche se si impegna tanto. Nel 4-3-3 dovrebbe esprimere bene le sue potenzialità, ma le gambe pesanti e gli avversari rognosi glielo impediscono. Esce stremato tra gli applausi del pubblico.

ANCORA, voto 5,5: il suo voto è la media tra il 6 del primo tempo e il 5 del secondo. Insieme a Marino è il calciatore dai piedi più eleganti della squadra, solo che – a nostro avviso – ha giocato troppo lontano dalla porta. Si è visto pochissimo nella ripresa, anche perché ingabbiato bene dal Foggia, e non ha mai dato l’impressione di poter cambiare il match. Nel primo tempo cerca invece di dar ordine alla manovra e prova qualche conclusione dalla distanza accentrandosi dalla fascia di competenza.

GRANADO, voto 6: si tratta di un giocatore il cui giudizio lasciamo volutamente sospeso perché si intravedono dei guizzi di classe cristallina, ancora tuttavia da dimostrare in pieno. Ha girato mezzo mondo e questo fa capire che, nonostante i suoi soli 25 anni, ha tanta esperienza da trasmettere alla squadra. Il tocco di piede è elegante, ma va servito meglio. Soprattutto palla a terra. Sbaglia un clamoroso gol a 5 minuti dalla fine, un gol che avrebbe potuto regalare al Brindisi la qualificazione.

MASOCCO, voto 5: appesantito, lento e prevedibile. Non il Masocco che abbiamo visto in finale contro l’Agropoli. C’è sicuramente tempo per recuperare la condizione fisica e non mettiamo in dubbio le qualità del giocatore, ma l’impressione è che l’ingresso a partita iniziata non gli abbia giovato.
TOURE, s. v.

MOSCA, s.v.

Luigi Rubino