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Percettori di reddito utilizzati per il Castello e le spiagge libere?
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Percettori di reddito utilizzati per il Castello e le spiagge libere?

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BRINDISI – Welfare generativo, e che sarà mai questa parolaccia? Sarebbe quella cosa lì che permetterebbe di trasformare i percettori di reddito di cittadinanza da nullafacenti (loro malgrado) a utili per la crescita del territorio. Per questo nel novembre scorso il consigliere Gabriele Antonino presentò un ordine del giorno, approvato dal Consiglio comunale, per impegnare Sindaco e Giunta a predisporre un piano di Progetti Utili alla Comunità (Puc) attraverso il quale impiegare, per l’appunto, i percettori di reddito di cittadinanza brindisini in attività ritenute utili dal Comune, il quale dovrebbe accollarsi solo i costi per l’assicurazione obbligatoria Inail.

Da novembre ad oggi, però, il suddetto Puc non è stato ancora varato.

Eppure tale strumento, in questo periodo, tornerebbe particolarmente utile. Ad esempio, si potrebbe pensare a un accordo con la Soprintendenza per impiegare i percettori del reddito nella vigilanza e nella guardiania del Castello Alfonsino, incustodito e bersaglio dei primi atti di vandalizzazione. Oppure potrebbero essere impiegati come steward presso le spiagge libere, così da vigilare sul distanziamento sociale.

L’auspicio, dunque, è che si faccia presto affinché l’antipatico welfare assistenzialistico possa quanto prima trasformarsi in generativo.