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Complimenti al presidente del Propeller Club per l’iniziativa: peccato per sindaco e presidente della Regione…
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Complimenti al presidente del Propeller Club per l’iniziativa: peccato per sindaco e presidente della Regione…

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BRINDISI – Per il webinar “Brindisi porto core” bisogna fare i complimenti a Maria De Luca e ai soci del Propeller Club che presiede da poche settimane, e ciò sia per la qualità dell’iniziativa che per lo slancio propositivo: quella associazione aveva decisamente bisogno di un cambio di passo!

Peccato solo che all’evento – che aveva come tema lo sviluppo del porto e la sua futura candidatura a diventare “core” – abbiano partecipato sindaco e presidente della Regione: non proprio i rappresentanti dei due enti che più hanno lavorato in sintonia con l’Autorità portuale per il raggiungimento di risultati che, si badi bene, per essere integrati avrebbero bisogno anche della realizzazione di infrastrutture come un deposito per il rifornimento di mezzi a Gnl; ce lo chiede l’Europa.

Comune, Regione e Provveditorato per le Opere Pubbliche – dicevamo – hanno infatti ostacolato reiteratamente, atti alla mano (altro che “vorrei sfatare la narrazione secondo la quale vengono ostacolate le opere portuali”), la realizzazione degli investimenti progettati dall’ente portuale. E spesso il contrasto non è avvenuto per questioni tecniche, sia chiaro, ma per convinzioni. Sarebbe stato apprezzabile, pertanto, che oggi qualcuno avesse rivendicato il suo no alla vasca di colmata, il suo no a Edison, il no del suo movimento agli accosti di Sant’Apollinare (perché in consiglio comunale esponenti di BBC dissero espressamente che quella doveva rimanere una spiaggia e l’assessore Borri corroborò questa affermazione con la tesi che il porto non aveva bisogno di altre banchine). Questo solo per rimanere in superficie, anche perché è stato raccontato tutto fino alla nausea.

Ora, preso atto che qualcuno si è accorto (comunque troppo tardi) del modello suicida contrapposto in questi anni all’Autorità portuale, si spera che il ravvedimento porti a un fattivo atteggiamento collaborativo. Se poi qualcuno ammettesse gli errori di valutazione e non salisse sul carro dei vincitori fischiettando, allora dimostrerebbe anche di essere pienamente all’altezza del ruolo che ricopre. Perché la moralità ha varie sfaccettature e va dimostrata anche attraverso una buona dose di onestà intellettuale.