Home Politica Abitanti delle contrade esasperati: “Se fossimo una lista civica ci ascolterebbero”
Abitanti delle contrade esasperati: “Se fossimo una lista civica ci ascolterebbero”
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Abitanti delle contrade esasperati: “Se fossimo una lista civica ci ascolterebbero”

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BRINDISI – I tempi della “cosa pubblica” mortificano i residenti

22 febbraio 2021: Il Consiglio Comunale approva all’unanimità un ODG che prevede:

 l’elaborazione di una relazione tecnica relativa alle opere idrico fognarie non ancora realizzate nelle contrade Giambattista, Muscia, Schiavone, Palmarini ecc…

 il completamento della revisione dei progetti di recupero definitivi attraverso un gruppo di lavoro istituito con determina dirigenziale n. 205 del 9 giugno 2020, così da poter rideterminare insieme al settore urbanistica la quantificazione degli oneri di urbanizzazione;

 la revisione del regolamento sulle imposte comunali relativa alla possibilità di applicare piani di rateizzazione anche rispetto al pagamento degli oneri concessori dovuti per le istanze di condono;

 a valutare con la Regione Puglia la possibilità di estendere lo strumento del piano casa anche alle zone interessate da variante di recupero urbanistico, nei limiti consentiti dalla legge e dalle condizioni degli immobili in attesa di sanatoria;

 ad adeguare i provvedimenti già istruiti e quelli ancora da istruire, a quanto previsto nei punti precedenti, con particolare riferimento all’accesso alla rateizzazione degli importi già determinati e notificati ai titolari di istanza di condono nelle suddette varianti di recupero.

10 novembre 2021: il Sindaco di Brindisi risponde a interrogazione inerente all’attuazione del precedente ODG presentata dal consigliere Massimiliano Oggiano.

15 gennaio 2022: Eccoci a scrivere l’ennesimo articolo.

Eravamo stati rassicurati dalle parole del Sindaco che aveva descritto come praticamente risolte le questioni sopra evidenziate. Eravamo felici di apprendere che la relazione relativa alle opere idrico fognarie fosse stata trasmessa (?) all’autorità idrica, così come eravamo felici di apprendere che la revisione dei progetti definitivi stava procedendo spedita e che aveva già portato all’abbassamento dei costi dei lavori dai circa 7 milioni di euro stimati a circa 4 milioni.

Eravamo altresì felici di apprendere che le rateizzazioni richieste dai cittadini fossero al vaglio dei vari uffici e fossero in procinto di essere spedite ai destinatari.

Poi ci siamo scontrati nuovamente con la realtà, con quei problemi ormai incancreniti che tolgono il sonno e la salute, perché se è pur vero che ormai indietro non si torna, è altrettanto vero che passi avanti non ne stiamo facendo o meglio, li fa il comune che continua a fare cassa senza aver ancora prodotto risposte o azioni reali.

Non abbiamo notizie dei tronconi mancanti, non è dato sapere se ci sia un progetto definitivo per le varianti di recupero che possa chiarire i tanti dubbi che i nostri tecnici sollevano; soprattutto non abbiamo avuto nessuno sconto e nessuna rateizzazione e anzi, chi ha atteso la modifica dei regolamenti delle imposte comunali ha persino ricevuto sanzioni elevatissime che in alcuni casi hanno maggiorato gli importi anche del 40%.

Attendiamo ancora che giungano le determine con i nuovi piani rate e i prospetti a cui attenerci.

Non abbiamo più fiducia che le cose possano risolversi in tempi celeri, considerando che discutiamo delle stesse cose ormai da circa tre anni e mortifica ancora di più l’inerzia degli uffici tecnici comunali che si contrappone alla solerzia con cui noi residenti siamo invece chiamati a rispondere.

La situazione è al limite e mette a dura prova le famiglie doppiamente colpite, da una parte dalla pandemia che di certo non ha risparmiato le contrade e dall’altra dall’inefficienza delle istituzioni che dei tanti problemi e bisogni sollevati non è riuscita a risolverne nessuno.

Ci siamo accontentati per mesi di promesse e intenzioni, abbiamo versato somme altissime per non incorrere in sanzioni, abbiamo demolito addizioni volumetriche, pagato multe e acceso fideiussioni ma ci siamo resi conto, nostro malgrado, che l’indirizzo politico è un conto, l’attuazione di norme, burocrazia e tecnicismi è un altro.

Probabilmente questo è l’ennesimo ma non ultimo grido di aiuto, siamo consapevoli che gli articoli di giornale siano ormai snobbati o presto dimenticati ma confidiamo ancora in un minimo di buon senso e di ascolto che ad oggi ci hanno manifestato solo in pochi.

Ma è risaputo, iniziano i piazzamenti per la futura tornata elettorale ed è legittimo porsi delle domande: forse se stessimo raccontando l’ennesima lista civica, la “lista civica per le contrade” ad esempio, probabilmente la notizia farebbe più rumore e forse avrebbe anche qualche chance in più di mobilitare un po’ le coscienze ormai sopite di chi ci amministra che spesso è capace di grande progettualità ma sembra non avere a cuore le cose più spicciole, anche se si parla della vita di cinquecento famiglie.

Giunti a questo punto, alle tante parole e considerazioni, ai continui ritardi e ai “vedremo”, vorremmo tanto si sostituissero i fatti.

Antimo Tateo