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Cavallo: “No al forno crematorio a Latiano”
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Cavallo: “No al forno crematorio a Latiano”

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LATIANO – Con DELIBERA DI GIUNTA l’Amministrazione comunale di LATIANO ha manifestato esplicitamente la volontà e l’interesse a realizzare un FORNO CREMATORIO, UN TEMPIO CREMATORIO, UN IMPIANTO CREMATORIO (come lo si voglia chiamare, la sostanza è questa…) all’interno del nostro Cimitero cittadino, cioè un luogo simbolo per i sentimenti, i ricordi, le emozioni di tutti i latianesi.

I cittadini devono sapere che questi impianti NON sono MIA a impatto zero, ma possono essere vere e proprie bombe ecologiche: gli impianti di cremazione cambiano gli equilibri igienici e sanitari di un paese; un paese, LATIANO, già fortemente penalizzato dal punto di vista ambientale e sanitario dalla collocazione geografica a metà strada tra L’ILVA di Taranto e la centrale di CERANO di Brindisi.

Bruciare corpi da tutta la Regione (perché questo accadrebbe!) Ogni giorno per decenni Inquina, perché si generano emissioni di fumi, di polveri di monossido di carbonio, di ossidi di azoto, di vari metalli pesanti, di Mercurio e di chissà quante altre sostanze ancora.

Ci sono tanti esempi di svariati paesi italiani in cui si è decretata la chiusura di questi impianti.

Tutto questo praticamente di fronte a un intero quartiere, la NIARA, densamente popolato, in barba ai diritti, alle necessità e ai bisogni delle famiglie ivi residenti.

Il cimitero comunale ha bisogno di cura, ha bisogno di pulizia ordinaria costante, ha bisogno di una migliore illuminazione.

Vi è bisogno, sopra ogni cosa, di permettere FINALMENTE a chi ha acquistato i suoli anni fa di edificare le cappelle funerarie per i propri cari defunti.

Di questo c’è bisogno e NON di un FORNO CREMATORIO in cui bruciare salme tutta la Regione e addirittura anche da Regioni limitrofe!

Ci sono ben altre priorità, oramai fondamentali e vitali per la città:

-Un PUG serio e razionale che tenga insieme lo sviluppo del territorio e la sua tutela;

-una Riqualificazione puntuale e definitiva della nostra Zona Artigianale, da anno abbandonata a se stessa;

-la tutela e la salvaguardia del tessuto produttivo e commerciale locale, stremato dalla pandemia, prevedendo per tutto il 2022 degli sconti o delle esenzioni sulle tasse locali;

-il PALAZZETTO DELLO SPORT per dare finalmente a tante associazioni sportive latianesi e a centinaia di ragazzi e ragazzi un luogo in cui praticare sport quotidianamente senza doversi spostare per tutta la provincia;

-la riqualificazione dei parchi cittadini e dei Giardini pubblici, desolatamente dominati di abbandono e incuria;

-mettere in campo  politiche culturali serie per ridare vita ai tanti contenitori culturali della città, ad oggi praticamente inutilizzati.

Sono queste, ed altre che non abbiamo elencato in questo comunicato stampa, le necessità reali del paese.

Di questo ci si dovrebbe occupare, come avete promesso in campagna elettorale.

Su questo bisognerebbe concentrarsi, per il bene della città. Una città ormai ripiegata su se stessa, immobile e ferma da anni, spenta e priva ormai di entusiasmo e di spinta propulsiva per colpa di una politica sorda e cieca.

Si è generata una giunta comunale, pochi mesi fa, basata su un RIBALTONE che ha offeso una città intera.

Una GIUNTA MAIORANO-RUGGIERO-DE PUNZIO del “tutti insieme appassionatamente”.

Se i risultati di questa marmellata sono l’idea di un FORNO CREMATORIO a Latiano stiamo messi proprio male…

LATIANO PROTAGONISTA