La procura di Torino ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti per la morte di Francesco De Leo, il brindisino 51enne deceduto lunedì scorso scorso nel carcere “Lorusso e Cutugno”, noto nel capoluogo piemontese anche come “Le Vallette”, dove stava scontando una pena con fine nel 2040 per truffa aggravata.
Sul corpo di De Leo, affetto da una grave obesità (pesava 265 chilogrammi), verrà ora effettuata un’autopsia dopo il conferimento dell’incarico arrivato a un consulente da parte della Procura di Torino. L’inchiesta dovrà accertare le cause e la dinamica del decesso. La famiglia è assistita dall’avvocato Luca Puce.
Per mesi il 51enne era rimasto in ospedale a Cuneo perché non c’erano celle disponibili in cui ospitarlo. Alla fine era stato trasferito dal carcere di Genova a Torino (a inizio mese) dove avevano creato una cella adatta per le sue condizioni fisiche. Proprio in carcere aveva iniziato a prendere peso, oltre a perdere una gamba a causa del diabete. Fino a diventare un grande obeso. L’indagine della procura torinese, coordinata dal pubblico ministero di turno, dovrà ora stabilire se vi siano state omissioni o responsabilità nella gestione sanitaria e carceraria di De Leo, e se la sua morte fosse evitabile.


