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I miracoli della campagna elettorale: Rossi a favore delle opere portuali avversate, Emiliano che confessa le sue colpe verso Brindisi e tutti i sindaci della città sotto la stessa bandiera
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I miracoli della campagna elettorale: Rossi a favore delle opere portuali avversate, Emiliano che confessa le sue colpe verso Brindisi e tutti i sindaci della città sotto la stessa bandiera

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BRINDISI – I miracoli della campagna elettorale. Come ad esempio quello di riunire a sostegno di Emiliano gli ultimi sindaci di Brindisi, di estrazioni e approcci disparati, come Rossi, Carluccio, Antonino. Insomma, quelli che nel bene o nel male hanno determinato le sorti di questa città, con l’intermezzo di Domenico Mennitti, che certamente non sarebbe stato dalla parte di Emiliano in questa campagna elettorale.

Fermamente dalla parte del governatore è invece il Sindaco Rossi, che si è riscoperto anche un sostenitore delle opere portuali. Dopo aver avversato fortemente il progetto della vasca di colmata a Costa Morena, infatti, stamani il Sindaco, al fianco di Emiliano, ha annunciato che la Ministra De Micheli, nella giornata di ieri, ha confermato lo stanziamento di 40 mln di euro per infrastrutturare il porto. Quali sono questi 40 mln? Esattamente quelli che il Presidente dell’Autorità portuale sta disperatamente cercando di spendere da quattro anni a questa parte per la realizzazione degli accosti di Sant’Apollinare e della vasca di colmata dove depositare i fanghi dei dragaggi.

Alla luce di quanto affermato, immaginiamo che l’annuncio fatto oggi da Rossi cancelli con un colpo di spugna le aspre battaglie per spostare la realizzazione della vasca di colmata a Capobianco.

Ed ha fatto piacere anche sentire da Emiliano che è consapevole che dovrà farsi perdonare dai brindisini e che ha bisogno di un’altra possibilità per dimostrare – anche se non sa ancora come – quanto ci tenga a questa città.

Per il momento abbiamo visto quanto ci tenga a Taranto. Per Brindisi, poco o nulla. Se non la promessa lanciata oggi che il porto di Brindisi sarà infrastrutturato creando un grande retroporto al servizio delle attività agricole e industriali.

Il cruccio che Regione e Comune abbiano sprecato anni, procurando nocumento all’economia cittadina, però, è difficile scacciarlo dalla testa. Perdoneranno i brindisini l’immobilismo di questi anni su questo fronte? Basterà questo improvviso, forte interesse verso lo sviluppo portuale, industriale, della logistica per convincerli?