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Buone intuizioni, poste le basi per un Natale 2024 da città capoluogo
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Buone intuizioni, poste le basi per un Natale 2024 da città capoluogo

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BRINDISI – Il grave ritardo accumulato nel periodo natalizio in corso (ad oggi la città è ancora piuttosto spenta e questo comporta un danno irreparabile alle attività commerciali) è compensato da alcune buone intuizioni che potranno consentire di vivere un Natale 2024 da città finalmente capoluogo, in grado di attrarre visitatori dalla provincia e dal resto della regione. Il presepe vivente del Patri, infatti, ha in nuce un ottimo potenziale, e se si dovessero unire le forze con altre associazioni e magari con chi organizzava il bellissimo presepe vivente di Bozzano, l’evento potrebbe diventare davvero di richiamo (già questa prima edizione messa in piedi in fretta e furia ha fatto registrare visite dalla provincia).

Un’altra ottima intuizione sulla quale vale la pena lavorare è quella di illuminare tutte le palme dei corsi e del lungomare e di invitare i commercianti ad addobbare le vetrine con le cascate luminose. Se si dovesse innescare l’effetto emulazione, il centro commerciale di Brindisi diventerebbe davvero suggestivo e con pochi eguali a livello di impatto scenografico. Così come occorrerà ampliare l’installazione del cielo luminoso previsto in piazzetta Fornari, che in città come Salerno rappresenta una delle attrazioni principali. Piazza Mercato o piazza Duomo o piazza Vittoria, ad esempio, si prestano particolarmente a questo scenario. Ed anche l’idea di valorizzare il villaggio pescatori è vincente, dato che quello scorcio, per la sua conformazione, è già di per sé un presepe a cielo aperto che attende solo di essere illuminato e addobbato adeguatamente. A tal proposito, sarebbe carino che l’amministrazione riprendesse quanto proposto in campagna elettorale, intavolando una interlocuzione con la Soprintendenza per comprendere come caratterizzare quel luogo (si potrebbe ad esempio pensare ad una ritinteggiatura degli appartamenti, con sostituzione degli infissi, magari prendendo spunto dallo skyline di Santorini).

Anche così acquista autostima, consapevolezza e senso di comunità una città, oltre che attraverso la capacità di attrarre investimenti in agricoltura, industria, terziario avanzato, di realizzare grandi opere e imprese attraverso il contributo delle proprie imprese. Ecco, su questo fronte c’è da lavorare parecchio e forse questa amministrazione non ha la risma, la forza e la comunità d’intenti per migliorare la città sotto questo punto di vista. Ma per organizzare un Natale degno di Brindisi e magari riproporre un festival del vino, probabilmente  può fare qualcosa.