Home Economia e lavoro Cento nuovi occupati grazie all’aeroporto. Il sindaco: “Tre aziende ci hanno scelto per i collegamenti”
Cento nuovi occupati grazie all’aeroporto. Il sindaco: “Tre aziende ci hanno scelto per i collegamenti”

Cento nuovi occupati grazie all’aeroporto. Il sindaco: “Tre aziende ci hanno scelto per i collegamenti”

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BRINDISI – Tre aziende hanno comunicato al sindaco di voler investire a Brindisi per l’attrattività della città e per i collegamenti aeroportuali che garantisce con Roma e Milano. È quanto comunicato in consiglio comunale dal primo cittadino, che ha così voluto spiegare le ragioni sottese all’eliminazione della tassa aeroportuale dalla bozza di accordo che il Governo aveva sottoscritto con la precedente amministrazione. «Ci siamo assunti la responsabilità di ritirare l’addizionale sui diritti d’imbarco aeroportuali – ha spiegato Marchionna – perché crediamo di non dover dare nessuna sponda o pretesto ai tanti, e vi posso garantire che sono tanti, che operano per ridimensionare lo scalo di Brindisi, probabilmente a favore di Grottaglie ma soprattutto di Bari». Il sindaco ha voluto leggere in consiglio comunale le lettere ricevute da aziende operanti nel settore della tecnologia innovativa per far comprendere come l’attrattività del territorio passi dalla tutela dell’aeroporto del Salento. «Queste aziende – ha dichiarato Marchionna – mi hanno informato che hanno presentato domande a valere sulla misura dei contratti di programma della Regione Puglia. Una di queste aziende è la Bucap di Roma, che fa dematerializzazione degli archivi e prevede ricadute occupazionali tra i trenta ed i cento dipendenti. Un’altra è la Do Different di Verona, che opera nella ricerca della riforma dei codici identificativi e ipotizza un’occupazione di dieci dipendenti. L’ultima è una società di ricerca che intende utilizzare tecnologie innovative informatiche nell’agricoltura, così da valorizzare i range di riferimento della fertilità delle campagne del brindisino, garantendo un’occupazione tra i sette ed i dieci dipendenti». Il sindaco ha riportato che queste aziende stanno valutando l’investimento a Brindisi «tenuto conto della capacità attrattiva e dei collegamenti aeroportuali tra Brindisi e gli aeroporti di Roma e Milano. Questo – ha concluso – per dire che le scelte che abbiamo compiuto sono legate alla volontà di attrarre nuove imprese e creare nuova occupazione, preservando i collegamenti aerei attualmente attivi».

Ancora più esplicita è stata l’assessora al Bilancio, Livia Antonucci, che non ha risparmiato una stilettata al presidente della Regione. «Attraverso l’eliminazione della tassa aeroportuale abbiamo voluto scongiurare l’ipotesi che le compagnie aeree – ha affermato Antonucci – potessero ridurre o azzerare le tratte con il nostro aeroporto. Tra l’altro, Emiliano di recente ha sostenuto che il suo sogno è quello di portare i voli civili a Grottaglie e che non si è mai impegnato così tanto come fatto per Taranto. Se iniziasse a impegnarsi anche per Brindisi non sarebbe male. Ecco allora che l’eliminazione della tassa d’imbarco va letta nell’ottica di scongiurare lo scippo che potrebbe essere attuato nei confronti del nostro aeroporto e di incentivare nuove tratte».