Erano due le case per padri separati. “Bloccato” un finanziamento di 400 mila euro

di Redazione

Alla fine del 2022, era stata la vecchia amministrazione comunale ad aggiudicarsi con un milione e 50mila euro tre progetti candidati all’avviso pubblico dell’Agenzia per la Coesione territoriale per la Valorizzazione di beni confiscati alla mafia nell’ambito dell’iniziativa denominata Next Generation Eu con fondi del Pnrr.
Tra i progetti candidati due riguardavano immobili destinati a diventare residenze per padri separati. Il primo presentato col nome “Ritorno a Itaca, finanziato con 330mila euro, ed ora in fase di completamento con la ristrutturazione che riguarda un immobile sito in via Ancona, angolo via Benedetto Brin (poco lontano dallo stadio “Fanuzzi”) che presto diventerà una residenza per padri separati. Una struttura dedicata all’accoglienza temporanea dei padri separati o divorziati in difficoltà, favorendo il rapporto genitoriale e offrendo un sostegno temporaneo all’esigenza di un’abitazione a costo accessibile, in un ambiente dignitoso e adatto ad accogliere e ospitare i figli. Nella casa accoglienza di progetto, si potranno ospitare fino a 3 adulti (padri separati), in camere letto organizzate per accogliere periodicamente i figli, complete di servizi igienici, e spazi destinati ad uso comune per i momenti di convivialità come mensa ed altri spazi per attività sociali
L’altro, denominato “Casa Fenice” doveva nascere in via Da Verrazzano (sempre al quartiere Casale e ancora nelle vicinanze dello stadio comunale) con un finanziamento di 400mila. Ma da quelle parti nessuno è al corrente di tale progetto, tanto meno (come nel caso di “Ritorno a Itaca”) ci sono in giro cartelli o operai che stanno eseguendo lavori.
A quanto pare (nell’attesa che la nostra notizia possa trovare altre verità) la seconda casa per padri separati sarebbe finita, nel corso del 2023, nella rimodulazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) del Governo con progetti tagliati in cui rientravano anche i beni confiscati alle mafie. Quindi, la seconda casa dei genitori in difficoltà sarebbe finita (al momento) nel dimenticatoio e comunque sfitta (almeno si spera) in attesa di una collocazione. Quale? Noi ne daremo notizia se qualcuno risponderà.

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